14.02.2018 h 13:28 commenti

Giorgio Silli è sicuro: "Tra i miei possibili elettori un quarto aveva votato centrosinistra alle Europee"

Il candidato del centrodestra rivela una ricerca effettuata a dicembre da Demetra: "Il Distretto pronto a votare la persona, non i partiti". L'esponente di Forza Italia farebbe il pieno anche tra operai e impiegati
Giorgio Silli è sicuro: "Tra i miei possibili elettori un quarto aveva votato centrosinistra alle Europee"
Più di un voto su quattro a Giorgio Silli, candidato per il centrodestra alla Camera, potrebbe arrivare da persone che alle elezioni Europee aveva votato per il centrosinistra. A rivelarlo è una ricerca dell’Istituto Demetra, commissionata dallo stesso Silli e svolta a dicembre su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione maggiorenne dell'intero collegio elettorale. Molto più basso, invece, il flusso di voti che si sposterebbe da ex elettori del Movimento 5 Stelle, appena il 9 per cento.
“Quel dato confermava una mia sensazione - dice ora Giorgio Silli -: l’appartenenza alla nostra comunità e la disponibilità a dedicarsi a essa sono un valore che viene premiato trasversalmente. Se questa disponibilità a scegliere la persona del territorio è rimasta tale, come pensiamo tutti, oggi quei numeri saranno sicuramente migliorati. Del resto, è di poche settimane fa la scelta di Renzi di paracadutare sul territorio, come mio avversario, Benedetto Della Vedova, per il quale ho rispetto, ma che rimane un politico nazionale, che è nato a Sondrio e che è vissuto ben lontano dalla Toscana. Lui pare anche, ahimè, un candidato di professione in questa elezione: corre infatti nei listini bloccati di altri quattro collegi in Lombardia, tra Milano e provincia”.
La ricerca non si limita a inquadrare la disponibilità di partenza che una quota di centrosinistra dimostrava, già mesi fa, verso Silli: fotografa anche la composizione dei suoi elettori, che, altro risultato inatteso in un territorio industriale e che storicamente si è identificato nel centrosinistra, mostra una presenza importante di operai (37%) e impiegati (19%).
“Trovo normale che i nostri concittadini, e i lavoratori in particolare, si rivolgano oggi a un rappresentante della loro comunità, che è nato e cresciuto qui e che ha dimostrato fedeltà ai valori del Distretto: la politica che hanno visto finora li ha evidentemente delusi, non trovano più nei partiti tradizionali un riferimento per le cose che contano davvero nelle loro vite. Non hanno tutti i torti: in questi giorni, la misura si è colmata. È passato il ministro Minniti, ha riconosciuto pubblicamente i gravi problemi di sicurezza del territorio, ma ha poi promesso, per quel che vale, 150 nuovi agenti a Firenze. Per noi, invece, si è limitato a parlare di un generico impegno ad aumentare i controlli in materia di illegalità economica. E domani  un altro ministro, Calenda, dirà quello che io ribadisco da anni: è ora di intervenire sul dumping commerciale che i Paesi dell’Est esercitano sulla nostra produzione di qualità. Infine, in tutta franchezza, come può un ministro che cessa le sue funzioni tra due settimane ritenersi credibile quando formula una promessa? Il tema, insomma, rimane uno: qui serve una persona del territorio o non cambierà mai nulla e quella persona mi impegno a essere io. Per questo motivo, sto componendo e presentando un vero Patto per il Distretto”, conclude il candidato.

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Data della notizia:  14.02.2018 h 13:28

 
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