14.01.2020 h 12:02 commenti

Gida, prove di pace tra Comune e Industriali dopo la lite sull'aumento di capitale

E' stato individuato un percorso comune che prevede un nuovo incontro con il pool di banche per una nuova quantificazione dei fabbisogni finanziari
Gida, prove di pace tra Comune e Industriali dopo la lite sull'aumento di capitale
Si chiude con un percorso comune il faccia a faccia di stamani, 14 gennaio, tra il sindaco Biffoni e Confindustria Toscana Nord  su Gida e in particolare sull'aumento di capitale di 4,5 milioni di euro richiesto dal presidente Alessandro Brogi e approvato dal cda con il voto contrario degli Industriali che ritengono di aver fatto la propria parte prestando 1,5 milioni di euro. Le parti hanno concordato di incontrare il pool di banche con cui di solito lavora l'azienda di depurazione delle acque, per capire se 4,5 milioni di euro è davvero la cifra necessaria per ottenerne in prestito un'altra decina. Il fabbisogno finanziario stimato da Gida per gli investimenti sulla linea fanghi con essiccatore e in generale sull'impiantistica infatti, è di circa 14 milioni di euro.
La risposta che arriverà dagli istituti creditizi sarà "vangelo" sia per il Comune che per Confindustria che si comporteranno di conseguenza all'assemblea dei soci del 24 gennaio. "Sgombriamo il campo da ogni illazione su presunte scalate di Consiag. - afferma il sindaco Biffoni - La nostra unica preoccupazione è mettere in sicurezza l'azienda come ha indicato il presidente Brogi. Se c'è un'altra strada da sondare siamo pronti a farlo senza alcuna prevaricazione gli uni sugli altri. Lavoriamo insieme e non contro qualcuno. Prima curiamo la malattia e poi ripartiamo".
Vedremo se le banche confermeranno i 4,5 milioni di euro di aumento di capitale necessario per ottenere circa 10 milioni di euro o se si riterranno soddisfatte di una cifra più contenuta. In realtà un incontro con il pool di banche alla presenza dei soci, ossia Comune, Confindustria e Consiag, c'era già stato qualche mese fa e aveva indicato la strada del potenziamento patrimoniale dell'azienda. Sulla cifra precisa però, ci sono più versioni e altrettanti conteggi che alla luce di quanto deciso oggi lasciano il tempo che trovano. A questo punto farà fede il nuovo incontro con le banche. 
"E' stata una preziosa occasione di chiarimento, che va nella direzione di una soluzione condivisa del momento critico che sta attraversando la società - commenta il vicepresidente Francesco Marini -. E' quanto auspicavamo. Le importantissime e delicate funzioni che Gida svolge a servizio della comunità e delle sue attività economiche richiedono un corpo sociale compatto e concorde. Così è stato per la gran parte della storia della società e così vorremmo che accadesse in futuro sia con il Comune di Prato che con Consiag. Oggi si sono gettate le basi di una nuova intesa in questa direzione. Il nostro auspicio è che l'assemblea del 24 gennaio segni per Gida un nuovo e positivo corso. Per parte nostra intendiamo vigilare affinché i propositi positivi si traducano nell'interesse della società e nell'efficienza della sue prestazioni."
E.B.
 
 

Data della notizia:  14.01.2020 h 12:02

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus

Digitare almeno 3 caratteri.