06.11.2019 h 15:39 commenti

Gara trasporto, la Regione fa slittare il passaggio di mezzi e personale ad Autolinee toscane

Lo slittamento è di trenta giorni. Di conseguenza il Tar ha spostato la decisione sulla sospensiva dell'affidamento al 4 dicembre
Gara trasporto, la Regione fa slittare il passaggio di mezzi e personale ad Autolinee toscane
La Regione ci ripensa e fa slittare a dicembre il trasferimento ad Autolinee Toscane dei beni delle società, tra cui la pratese Cap, che fanno parte del consorzio Mobit, arrivato secondo alla gara del trasporto pubblico regionale. Il cronoprogramma, legato all'affidamento del servizio dal 1° gennaio 2020, indicava nell'11 novembre l'inizio delle procedure partendo da Copit. A Cap sarebbe toccato cedere personale e mezzi il 22 novembre. Slitta tutto di trenta giorni e comunque non prima della sentenza del Consiglio di Stato sulla correttezza della gara.
La Regione lo ha deciso nel pomeriggio di ieri poche ore di prima del pronunciamento del Tar della Toscana sulla richiesta di sospensiva dell'affidamento provvisorio presentata da Mobit. Un tempismo che ha costretto anche il Tar a spostare la propria decisione al prossimo 4 dicembre. Dunque lo scontro tra Regione e Mobit è solo rimandato di poche settimane.
 Attraverso il suo presidente Giuseppe Gori che è anche numero uno di Cap, il consorzio si dice soddisfatto dello slittamento ma solo a metà perchè la vera vittoria sarebbe aspettare anche il pronunciamento del Tar della Toscana sull'aggiudicazione provvisoria per il quale è fissata l’udienza di merito per il 26 febbraio 2020. Lo slittamento di trenta giorni del trasferimento dei beni, è invece subordinato solo alla sentenza del Consiglio di Stato. In ogni caso per Mobit il merito va alla levata di scudi che si è alzata sui territori serviti dalle società che compongono il consorzio alla notizia che la Regione avrebbe proceduto all'affidamento del servizio ad Autolinee toscane dal prossimo 1° gennaio, alla scadenza del contratto ponte e senza aspettare i pronunciamenti giudiziari definitivi con il rischio reale di dover tornare indietro in caso di sentenze favorevoli a Mobit.
"E' stato l'intervento dei sindaci, soci e non delle aziende di trasporto, a cui va il mio ringraziamento più sentito perchè hanno portato il problema all'attenzione delle comunità che sono poi quelle interessate alla continuità e alla qualità del servizo. Sindaci a cui si sono unite anche le associazioni di categoria e le Province. La Regione - spiega Gori - deve rendersi conto che questa è una forzatura inutile che diventerà anche dannosa. Spero sia l'inizio di una riflessione più importante, di un rivedere quelli che sono gli atti per capire che oggettivamente questo trasporto pubblico toscano produce servizi di qualità, che ha bisogno di continuare con gli investimenti, di prospettive di medio e lungo termine e di certezze al personale. Io credo che tutto questo vada ben oltre una gara nata sette anni fa che ora non rappresenta più le esigenze dei cittadini".
Soddisfatto il sindaco Matteo Biffoni: "Sulla gara Tpl abbiamo sempre chiesto buon senso e siamo contenti che la Regione Toscana ne stia dimostrando. Accelerare rispetto ai tempi delle sentenze prossime non avrebbe avuto senso, mentre è assolutamente ragionevole attendere il pronunciamento definitivo, quanto meno del Consiglio di Stato".
Soddisfatto anche il presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli: "Nelle scorse settimane sono stato in contatto sia con l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli che con i vertici di Cap cercando di mediare tra gli interessi di un’azienda importante per Prato come Cap e l’interesse pubblico della gara. Siamo soddisfatti di questo primo risultato ma guardiamo avanti invitando la Regione a proseguire sulla strada della prudenza. Nel frattempo il nostro compito è continuare a tutelare il trasporto pubblico del bacino pratese che si è affermato anche recentemente come un modello di eccellenza nazionale”.
 
E.B.
 

Data della notizia:  06.11.2019 h 15:39

 
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