20.04.2017 h 21:55 commenti

Fumata nera per la Fondazione Cariprato, Romagnoli lascia

Nessuno dei dieci candidati ha ottenuto i due terzi dei voti dell'assemblea che quindi dovrà essere nuovamente convocata. Per la presidente uscente è una bocciatura del proprio operato.
Fumata nera per la Fondazione Cariprato, Romagnoli lascia
Niente di fatto per la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Come era nell'aria nessuno dei 10 candidati al Consiglio d'indirizzo ha ottenuto i due terzi dei voti necessari per essere eletti dall'assemblea dei soci che si è riunita stasera, 20 aprile, al Palazzo delle professioni. Una fumata nera che di fatto segna una sonora bocciatura per la presidente uscente, Fabia Romagnoli, ricandidatasi assieme a tutti i membri elettivi del consiglio d'indirizzo e che ora, alla luce del deludente risultato elettorale ha deciso di fare un passo indietro: "personalmente non sono più disponibile- afferma Romagnoli all'uscita dell'assemblea- non posso che prendere il voto come una bocciatura del mio operato anche se ritengo di aver sempre lavorato nell'interesse della Fondazione. Sono lontana da ogni corrente e questo evidentemente non è stato apprezzato". Alla domanda se ritiene che a pesare sull'esito della votazione sia stata la vicenda della enorme perdita di valore del pacchetto azionario di Banca popolare di Vicenza, passato da 21,5 milioni a 35mila euro, Romagnoli risponde"forse sì ma non so". L'assemblea è stata molto partecipata rispetto al passato: 73 votanti. Nessuno dei candidati ha ottenuto il quorum posto a 49 voti, pari ai due terzi dell'assemblea. I più votati sono stati Giammarco Piacenti, Isabella Lapi Ballerini, Diana Toccafondi, Idalia Venco, Gennaro Berardono e Domenico Mazzone. Ricordiamo che Ballerini, Toccafondi e Venco sono candidature nuove che andavano ad aggiungersi ai 7 membri uscenti del consiglio d'indirizzo. È chiaro dunque che ciascuna corrente interna alla Fondazione ha votato i propri nomi e che quindi non è stato raggiunto alcun accordo tra le parti né i vertici uscenti hanno convinto gli indecisi a votare per loro nonostante un video su quanto fatto in questo triennio proiettato all'inizio dell'assemblea e nonostante l'invito a non disperdere il voto. Il risultato di oggi era nell'aria dopo quanto accaduto un paio di mesi fa quando l'assemblea dei soci ha bloccato l'ingresso di ben 9 nomi su 11, in buona parte vicini ai vertici attuali. Sono passati solo Chiara Bardazzi e don Pratesi, il resto, compreso il vicepresidente del cda Betti, è stato respinto. È stato il segno evidente di un braccio di ferro tra correnti che oggi ha ripetuto lo stesso schema e che forse, all'epoca, non doveva essere ignorato. La fumata nera fa scattare la proroga degli attuali vertici fino a che non sarà votato un nuovo consiglio d'indirizzo dall'assemblea dei soci che dovrebbe essere convocata tra un paio di mesi. Nel frattempo possono arrivare altre candidature o altri attuai candidati ritirare la propria seguendo l'esempio della presidente Romagnoli. A fine mese l'attuale consiglio approverà il bilancio.
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  20.04.2017 h 21:55

 
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