18.05.2017 h 18:09 commenti

Fuga di insegnanti dal classico Cicognini, i genitori chiedono un'ispezione

Le famiglie hanno scritto al direttore dell'ufficio scolastico regionale, al presidente della Provincia e ai parlamentari pratesi. I docenti in servizio non ci stanno: "Qui è una grande famiglia"
Fuga di insegnanti dal classico Cicognini, i genitori chiedono un'ispezione
Un gruppo di genitori di studenti del liceo classico Cicognini ha inviato una richiesta di ispezione al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, in seguito all’ elevato numero di richieste di trasferimento presentate da una parte del corpo docenti del liceo; rispetto a un corpo insegnanti di 27 professorii di ruolo, nel 2016, 5 hanno chiesto il trasferimento e 9 nell' anno in corso, di questi  la maggior parte insegnano nel liceo da decenni e sono ormai vicini alla pensione.
Nella lettera che è stata inviata anche al presidente del Consiglio d’Istituto dell’ISISS Cicognini-Rodari, al sindaco e presidente della Provincia di Prato, Matteo Biffoni, al Ministero della Pubblica Istruzione e ai parlamentari pratesi (Antonello Giacomelli, Claudio Martini, Riccardo Mazzoni e Edoardo Nesi) i genitori  scrivono che  “la scuola rischia di essere svuotata del suo corpo docente storico. Inoltre, a questo deve aggiungersi la difficoltà di reperire insegnanti in sostituzione, perché, come abbiamo appreso, molti degli insegnanti contattati ad inizio dello scorso anno scolastico si sono rifiutati di insegnare al Liceo Cicognini”. E si chiedono: “Perché accade tutto questo? Perché gli insegnanti, sia quelli storici che quelli contattati per coprire le cattedre vacanti, non vogliono insegnare al liceo classico Cicognini?”
Le famiglie lamentano anche di aver trovato non utile il confronto con il preside che si è tenuto al liceo Rodari esattamente una settimana fa, perché la dirigenza scolastica non ha dato risposte soddisfacenti. Durante il confronto voluto dal preside, grazie all’intervento di un genitore che è anche insegnante nello stesso liceo, è però emersa “una situazione di malessere e profondo disagio dei docenti stessi, fatto che è all’origine della maggior parte delle richieste di trasferimento passate e presenti”.
I firmatari della lettera, inoltre, lamentano anche un costante decadimento dell’offerta formativa e a questo proposito citano la sospensione di fatto del gemellaggio con un College di Perth, in Australia, che permetteva un interscambio di soggiorni formativi per la conoscenza della lingua inglese, le gite storicamente programmate come corso di studio e le continue modifiche all’organizzazione con contraccolpi per la continuità didattica.
I genitori ricordando che il liceo classico Cicognini è una delle scuole storiche cittadine, "dove si sono formati molti italiani illustri, quali ad esempio Gabriele D’Annunzio e Curzio Malaparte", e preoccupati del clima che si è creato affermano la volontà di difendere il liceo contro il rischio di “azzerare la sua storia, il suo sapere e la sua capacità di formare cittadini”.
Di parere contrario, invece, una delle insgenenti della scuola, Cecilia Bellucci: "Ho fatto domanda di trasferimento volontario nel liceo lo scorso anno - spiega l'insegnante - e ho apprezzato il clima di lavoro e la professionalità di tutti i membri della comunità educante. Non posso dire di riconoscermi tra quei docenti le parti dei quali sono difese dai genitori, con uno scambio di ruoli inconsueto". 
Parole alle quali si associa un'ltra insgenente del liceo, Alessia Merciai: ""Come ho già avuto modo di far presente ai genitori delle classi di cui sono coordinatrice - dice - sono arrivata al “Cicognini”, da docente, quest’anno, sentendomi accolta come in una grande famiglia; sono stata coinvolta come mai prima d’ora, nei vari meccanismi che, oltre la didattica, definiscono la professione del docente nella scuola di oggi (orientamento, Alternanza Scuola Lavoro, PTOF, ecc.); sono stata aiutata e guidata, quando ho avuto dubbi, sulle procedure che un istituto a me nuovo richiedeva; e sono stata messa nelle condizioni non solo di lavorare serenamente, ma anche di poter crescere professionalmente, in un solo anno come non ho potuto fare in tanti anni di precariato".
"Insegno in questa scuola da tredici anni - sostiene un'altra delle insegnanti, Marianna Caponi - e posso dunque ritenermi una docente di medio corso. Ho sempre considerato un privilegio e una sfida, faticosa ma entusiasmante, insegnare al Cicognini: un privilegio, per l'opportunità di lavorare insieme a colleghi di grande spessore culturale; una sfida, perché essere all'altezza dei nostri ragazzi significa studiare sodo e aggiornarsi continuamente, per appagare una sete di conoscenza che in loro brucia davvero! In questi anni ho assistito all'avvicendarsi di colleghi che sono stati per me un prezioso esempio e una cara compagnia di viaggio. Di docenti "storici" ce ne sono ancora molti, da noi. Ma ci sono anche ottimi nuovi acquisti che in questi ultimi anni hanno contribuito con competenza e passione a rendere la nostra scuola migliore". 
 
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Data della notizia:  18.05.2017 h 18:09

 
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