02.12.2019 h 18:34 commenti

Frode carosello, resta in carcere il principale indagato

Il Riesame ha respinto la richiesta di alleggerimento della misura cautelare presentata dall'avvocato di Mirko Bellucci, l'imprenditore di Vaiano finito nei guai insieme ad altre sedici persone. Arresti domiciliari revocati per due indagati
Frode carosello, resta in carcere il principale indagato
Resta in carcere Mirko Bellucci, il principale indagato dell'inchiesta 'Gagaro', quella sulla frode carosello sulla compravendita di materie plastiche che lo scorso 12 novembre ha portato all'arresto di diciassette persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere, dichiarazione fraudolenta emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di Iva e indebita compensazione. Il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di alleggerimento della misura cautelare chiesto dal difensore di Bellucci, Patrizio Fioravanti. L'imprenditore è l'unico dell'inchiesta della procura di Prato ad essere finito in carcere; gli altri sono stati messi tutti agli arresti domiciliari. Contro le misure del tribunale di Prato hanno presentato ricorso solo otto indagati. Per due di loro – Benedetta Cama e Stefano Nardi – l'arresto è stato sostituito con l'obbligo di firma; l'uomo dovrà anche rispettare il divieto di uscire dall'abitazione dalle 20 alle 7. Misure confermate per Mario Bellucci, Antonio Zizzamia, Raffaello Paolo Fabiano, Luca Fabiano e Roberto Rafanelli.
Le indagini che hanno portato alla scoperta dell'organizzazione che ha messo in piedi la 'frode carosello' sono durate due anni e sono state condotte dalla guardia di finanza. Un giro vastissimo di fatture da una società all'altra – 24 quelle coinvolte con sede in Italia e all'estero – che aveva come obiettivo principale l'evasione delle tasse (leggi).
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  02.12.2019 h 18:34

 
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