13.11.2021 h 17:08 commenti

Fondi Pnrr, Mazzetti incontra le categorie economiche: “Fare sistema affinché Prato sia protagonista”

Dall'incontro organizzato dalla parlamentare e allargato ad Aci e Interporto sono arrivate le linee guida su cui lavorare: infrastrutture, semplificazione, sostenibilità e sinergie
Fondi Pnrr, Mazzetti incontra le categorie economiche: “Fare sistema affinché Prato sia protagonista”
“Programmazione e coordinamento: solo così riusciremo a cogliere l’opportunità storica e irripetibile del Pnrr ma dobbiamo attivarci ora”. Così l’onorevole Erica Mazzetti di Forza Italia a margine del momento di confronto promosso stamani 13 novembre alla Camera di Commercio di Pistoia-Prato con le categorie economiche per definire una lista di priorità da presentare al successivo incontro dei parlamentari toscani con il presidente Giani. “Prato è motore economico della Toscana e non può essere tagliata fuori, anzi dev’essere protagonista”. 
L’incontro è stato allargato anche ad Aci Prato e Interporto della Toscana. “Un momento fondamentale per confrontarsi con le realtà del territorio” come ha ricordato Dario Caserta della Camera di Commercio di Pistoia-Prato. 
Francesco Querci, presidente Interporto della Toscana Centro, ha ricordato la “necessità di un progetto complessivo per la logistica integrata per favorire trasporto regionale. È un punto da affrontare perché spesso le realtà sono scollegate. Porto e interporto di Livorno e Interporto della Toscana devono necessariamente integrarsi”. Querci ha ribadito che “integrazione e intermodalità” sono prioritari. “A livello infrastrutturale – ha aggiunto – la Direttissima ci occorre per favorire il collegamento con Prato e il resto dell’Italia”. 
“Dobbiamo tener conto del sistema produttivo e dell’esigenza improrogabile di semplificazione perché il Pnrr va visto in ottica organica” ha dichiarato Giovanni Moschini, coordinatore area economica e amministrazione Confindustria Toscana Nord. A livello infrastrutturale l’A11, la metrotramvia, la 325 e la seconda tangenziale sono le infrastrutture indicate come prioritarie. Capitolo economia circolare: “Il recupero delle fibre tessili ha bisogno di una cornice normativa, al momento non chiara, e di sgravi”. 
Stefano Crestini, vicepresidente vicario di Confartigianato Prato: “Per collegare la parte nord del territorio il Pnrr può essere l’occasione per fare la bretella”. La metrotramvia per Firenze è “indispensabile”. Bene la Direttissima ma occorre “potenziare per la frequenza dei treni, anche con fermate intermedie per favorirne l’uso nella popolazione”. In ottica di transizione energetica Crestini ha enfatizzato la necessità di “stabilizzazione delle regole” dei bonus edilizi per invogliare cittadini e imprese all’efficientamento degli immobili. 
“Mancanza di coordinamento regionale e tempi ancora incerti” sono le criticità rilevate da Stefano Vivai, vicedirettore Cna Toscana Centro. “Il processo è stato avviato con progettualità esecutiva in altre regioni, da noi è iniziato di recente”. Per questo bisogna “puntare su pochi progetti ma facilmente realizzabili”. Vivai ha sottolineato che l’economia circolare è “nuovo modello e nuovo ciclo economico” e ha puntualizzato l’importanza di favorire l’integrazione con gli istituti professionali del territorio. 
Come fatto in un precedente incontro, Claudio Nobler, Presidente di Uai Toscana, ha ricordato quanto possano essere utili i sottoservizi e le opere minori che, come nel caso della possibile galleria tra Empoli e Quarrata sotto Montalbano, permetterebbe di connettere aree produttive riducendo il traffico.  
Il direttore di Confesercenti Prato Ascanio Marradi ha espresso “preoccupazione per la poca chiarezza e la burocrazia” augurandosi procedure semplificate. La crescente integrazione con la città metropolitana di Firenze, anche attraverso la metrotramvia, è una scelta da perseguire e benefica per entrambi. Come per molti degli intervenuti prima di lui, anche per Marradi occorre “una cabina di regia sia per il Pnrr sia per i fondi europei”. 
“Il distretto tessile di Prato è il più importante d’Europa per fatturato e numeri, sebbene delle trecento filature degli anni ’80 ne siano rimaste 65. Eppure, l’Italia non ha una strategia sulla sostenibilità del tessile quando oramai il settore va in quella direzione”. Questo il quadro delineato dal presidente del Consorzio Astir Fabrizio Tesi. Da Tesi subito una proposta apprezzata dall’onorevole Mazzetti: “Eliminare l’Iva su prodotti riciclati”. In conclusione, un augurio: “dobbiamo essere uniti per salvare un grande distretto”. 
Il presidente di Aci Prato Federico Mazzoni ha rimarcato l’importanza di “fare sistema”, ribadendo che “bisogna andare verso maggiori sinergie tra territori e attori degli stessi: il modello è il bacino”. Per Mazzoni Prato deve puntare su meccanismi di finanziamento non solo europei ma anche italiani perché “ci sono arrivati appena 900 mila euro”. Indispensabile la semplificazione: “Ci voglio Pit da 100 pagine non da 3.000”. Sempre il presidente ha messo in guardia dai tempi della PA: “Anche una volta definito un piano per il Pnrr Giani troverà sulla sua strada i funzionari… e non sarà semplice”. Ultimo punto ma determinante per il distretto, l’energia: “Occorre ristrutturare le reti elettriche ed energetiche, con una mappatura finalmente definita”. 
 

Data della notizia:  13.11.2021 h 17:08

 
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