05.12.2017 h 18:23 commenti

Fondazione, la presidente Romagnoli si fa da parte. Pronta una rosa di nomi ma l'accordo ancora non c'è

Pronto un elenco di 7 nomi dove sarebbero rappresentate tutte le correnti ma l'avvocato Giovannelli non ha dato il suo consenso per la mancata presenza del restauratore Piacenti, della soprintendente Lapi Ballerini e del commercialista Domenico Mazzone che comunque potrebbero correre extra lista
Fondazione, la presidente Romagnoli si fa da parte. Pronta una rosa di nomi ma l'accordo ancora non c'è
Fabia Romagnoli fa un passo indietro nella guerra per il rinnovo dei vertici della Fondazione Cariprato. La presidente uscente stavota non si ricandiderà. Il suo nome non è tra i sette della "lista di responsabilità" a cui stanno lavorando i mediatori per arrivare a un accordo tra le parti che permetta all'assemblea dei soci di eleggere a maggioranza qualificata i nuovi membri del consiglio d'indirizzo al cui interno viene poi scelto il presidente. L'altra novità delle ultime ore sta proprio in quell'elenco. Secondo indiscrezioni interne, non è piaciuto all'avvocato Mauro Giovannelli, considerato il punto di riferimento di una delle  correnti in gara, perchè tra i 7 non ci sono i nomi del restauratore Giammarco Piacenti, della soprintendente Isabella lapi Ballerini e del commercialista Mazzone, tutti e tre a lui graditi. Da qui la decisione di rifiutare l'accordo. La lista però è rimasta in piedi con all'interno persone vicine alla sua corrente tra cui don Marco Pratesi, bibliotecario della Roncioniana. Altri presenti trapelati sarebbero gli imprenditori Franco Bini e Andrea Tempestini, nonchè l'archivista Diana Toccafondi. 
I mediatori però non si arrendono e sperono di ricucire lo strappo con Giovannelli in tempo utile per l'assemblea dei soci convocata per il martedì 19 dicembre. Se così non dovesse accadere chiudendo definitivamente la porta, si andrà a un nuovo scontro diretto. Piacenti, Lapi Ballerini e anche Domenico Mazzone potrebbero comunque restare in gara ricevendo la candidatura dall'assemblea. Tra l'altro tutti e tre hanno ricevuto molti voti alle due precedenti votazioni andate a vuoto come ricorda Lapi Ballerini che non vuole essere attribuita ad alcuna corrente: "Mi ero proposta per dare un contributo alla città partendo dalla mia lunga esperienza. Per me l'unico luogo di adesione e partecipazione è la cultura. Se si ritiene di escludere chi ha ottenuto più voti (prima nella seconda votazione e seconda nella prima, ndr), significa che si vuole andare in una direzione diversa da quella dell'assemblea. Certamente non sarò io ad alzarmi per proporre la mia candidatura. Lo farà chi mi vorrà votare".
Come si nota le tensioni interne sono ancora presenti, ma la pace e la ragionevolezza sembrano più vicine. Ora una lista c'è. Non è definitiva ma c'è. 
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  05.12.2017 h 18:23

 
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