09.08.2016 h 19:49 commenti

Flop del Creaf, ecco gli scenari che si aprono

Sulla richiesta di concordato preventivo dovrà esprimersi la Procura che ha aperto un'inchiesta per malversazione. La Corte dei Conti potrebbe contestare il danno erariale e battere cassa con gli amministratori della società e della Provincia, suo principale sovvenzionatore
Flop del Creaf, ecco gli scenari che si aprono
In attesa che il tribunale di Prato decida sulla richiesta di concordato preventivo presentata dal Creaf, parla il sindaco e presidente della Provincia di Prato, Matteo Biffoni che venerdì, assieme agli altri comuni pratesi soci del centro di alta formazione e ricerca, ha avuto il coraggio di dire basta a un'esperienza fallimentare nata nel 2005 ma mai decollata. Una scatola vuota costituita da un grande immobile in via Galcianese che ha risucchiato oltre 22 milioni di euro senza riuscire a far partire l'attività. Di fronte alla nuova richiesta di finanziamento senza prospettive concrete, i Comuni hanno detto basta ed è scatata di conseguenza la richiesta di concordato preventivo. "Non ci sono più le condizioni per andare avanti - afferma Biffoni - il piano economico finanziario non regge. Siccome per i soldi dei cittadini ci vuole grande rispetto e massima garanzia di certezze, abbiamo ritenuto che non si potesse ulteriormente andare avanti". Cosa succederà ora. Se il tribunale accetterà il concordato, sarà nominato un liquidatore che dovrà liquidare i creditori con il patrimonio a disposizione, ossia l'immobile di via Galcianese. Il principale creditore è la Provincia che deve recuperare oltre 6 milioni di euro.
Sulla richiesta di concordato dovrà esprimersi, come previsto dalla legge, anche la Procura che ha aperto un'inchiesta per malversazione. Ancora le indagini è in fase preliminare ed è stata disposta una super consulenza su tutti gli atti relativi al Creaf. La difficoltà, non nascosta dagli inquirenti, sarà trovare eventuali profili di natura penale. "La mala gestione non sempre è reato" viene detto negli ambienti della Procura. Più facile sicuramente che sia la magistratura contabile con la Corte dei Conti a battere cassa nei confronti di chi ha male amministrato denaro pubblico, sia gli amministratori di Creaf che quelli della Provincia di Prato che ha anticipato alla società partecipata molti milioni di euro negli ultimi anni.
 
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Data della notizia:  09.08.2016 h 19:49

 
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