07.07.2020 h 11:38 commenti

Finita l'emergenza Covid, il centro La Melagrana torna alla sua funzione originaria

La struttura di Narnali era stata adibita ad ospitare pazienti non gravi che avevano contratto il coronavirus. Adesso, dopo la sanificazione, tornano disponibili 30 posti letto di cure intermedie e 9 per l’assistenza residenziale
Finita l'emergenza Covid, il centro La Melagrana torna alla sua funzione originaria
La Melagrana a Narnali, che in questi mesi era stata adibita a ricovero di pazienti Covid, torna ad ospitare posti letto di cure intermedie in fase post acuta ed il modulo di assistenza residenziale Rsa Alzheimer per 9 persone. Finito il periodo di emergenza sanitaria la struttura, dopo le procedure di sanificazione, tornerà alla sua funzione originaria.
Il primo aprile era stato ricoverato a La Melagrana il primo paziente nel modulo di cure intermedie, nei giorni successivi la struttura ha messo a disposizione per i pazienti Covid 30 posti letto che si sono aggiunti a quelli presenti nell’edificio uno dell’ex Misericordia e Dolce.
“Andiamo verso il futuro con un ritorno al passato – dichiara Luigi Biancalani, presidente della Società della Salute area pratese -. La prima nota positiva è l’esiguità di pazienti Covid e questo ci fa piacere e ci consente di rimettere a disposizione un numero importante di posti letto di cure intermedie riconvertendo la struttura alla sua funzione e finalità originaria”.
La Melagrana costituisce un ulteriore servizio presente sul territorio pratese ed il modello di cure intermedie, cosiddetto “setting low care”, rivolto a pazienti post degenza ospedaliera per acuti, con una èquipe dedicata composta da medici clinici, infermieri, fisioterapisti e operatori socio sanitari.
Quello di Narnali è un progetto innovativo, tra pubblico e privato che prevede l’integrazione con gli specialisti geriatri, internisti e neurologi dell’ospedale, un vero punto nodale di integrazione tra ospedale e territorio. “E’ una struttura dentro il sistema - sottolinea Giancarlo Landini, direttore del Dipartimento Specialistiche mediche dell’Azienda Sanitaria -. I pazienti sono indirizzati dall’ospedale e dal territorio, dai medici di medicina generale e dalle rsa, una gestione integrata quindi, con un medico presente nelle 24 ore. I nostri specialisti sono responsabili dei percorsi assistenziali”.
“Si tratta di un’ulteriore tassello della rete territoriale dei servizi della Zona Pratese - sottolinea Lorena Paganelli, direttore della Zona Distretto Pratese -, che sicuramente ci aiuterà a costruire anche un nuovo modello di integrazione fra servizi dell’Ospedale e servizi del territorio”.
 
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Data della notizia:  07.07.2020 h 11:38

 
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