17.09.2021 h 12:26 commenti

Film su Paolo Rossi: ecco chi interpreta Pablito, il fratello Rossano e l'amico Dante

Leonardo Turco è stato scelto nella parte di Pablito, a Gianmarco Piccione è stata assegnata la parte di Rossano e Mirco Pastelli interpreta Dante Mondanelli. Il fratello di Paolo: "Eravamo veramente così, questi bambini ci assomigliano molto"
Film su Paolo Rossi: ecco chi interpreta Pablito, il fratello Rossano e l'amico Dante
Walter Veltroni e Rossano Rossi con i tre piccoli interpreti
Tre bambini seduti davanti a una televisione in bianco e nero, con i pantaloni corti e i sandali con "gli occhi" mentre guardano e tifano Italia nella partita contro la Germania: sono Leonardo Turco,  Gianmarco Piccione e Mirco Pestelli, che interprtetano i fratelli Paolo e Rossano Rossi e l'amico Dante Mondanelli sul set del docufilm dedicato a Pablito, per la regia di Walter Veltroni.
Una scena che Rossano Rossi si ricorda perfettamente: "In quell' occasione - spiega - ci siamo promessi che anche noi avremmo segnato un goal contro la Germania, in realtà l'unico a mantenere la promessa è stato Paolo. E' proprio come me la ricordavo e Gianmarco mi assomiglia molto: ero proprio così da bambino".
I piccoli attori, hanno fra i dieci e gli undici anni, sono stati selezionati dopo un cast a cui hanno partecipato tantissimi ragazzini. "Speravo che scegliessero me - spiega Gianmarco Piccione - ma non ero sicuro, ho provato ed è andata bene. Sono felicissimo, io gioco a pallone nella Zenith e Paolo Rossi per me è stato un grande calciatore. Ho imparato i nomi della formazione ed è stato naturale esultare, ma soprattutto mi sono reso conto di quanto lavoro c'è dietro a un film". Prima della Zenith, Gianmarco giocava nel Coiano Santa Lucia ed è qui che ha iniziato a capire il mito di Pablito attraverso le foto dei primi calci al pallone del campione e delle sue successive imprese mondiali. Ma i piccoli attori si sono documentati anche sulla vita fuori dal campo dei personaggi che interpretano : "Paolo Rossi - spiega Leonardo Turco- è un giocatore forte che ha vinto il mondiale, ma è anche una brava persona. Io gioco a calcio e mi piacerebbe diventare come lui, preferisco però tirare i calci a un pallone che recitare, ma se ci sarà un'altra occasione di partecipare a un film mi ripresenterò, ma deve essere un film dedicato a un calciatore".
Anche Mirco Pestelli gioca a calcio ed è stato proprio il dirigente della sua squadra a segnalargli i provini. Veste i panni dell'amico d'infanzia Dante Mondanelli, oggi medico stimato e vicepresidente dell'ordine di Prato: "Non conosco il personaggio che interpreto. - spiega - ma conosco Paolo Rossi e la sua storia, credo che sia una persona che si possa prendere a modello. Sono comunque contento di aver fatto questa esperienza".
Ad accompagnare i bambini le mamme di Gianmarco e Mirco e il nonno di Leonardo, anche loro visibilmente emozionati. "Ero piccola quando l'italia ha vinto i mondiali grazie a Paolo Rossi - spiega Angela Maria De Florio madre di Gianmarco - e mai avrei immaginato che a distanza di così tanti anni mio figlio avrebbe recitato in un film dedicato a Pablito".
Piero Corti che ha qualche anno  in più, si ricorda perfettamente del mondiale del 1982 e dei festeggiamenti. "Sono passati tanti anni - spiega - ma l'emozione non l'ho dimenticata. Oggi per me è stata una giornata molto istruttiva visto che non ero mai stato sul set di un film. Ora finalmente Leonardo si è calmato, da quando ha saputo che avrebbe recitato è entrato in agitazione, ed era fine luglio".
A dirigere i tre bambini Walter Veltroni che in questi giorni ha girato nei luoghi simbolo dell'infanzia e dell'adolescenza del campione scomparso lo scorso dicembre: ieri ad esempio ha girato le scene al circolo di Santa Lucia, a due passi dalla casa dove Pablito è nato e cresciuto, e oggi ha ripercorso un pezzo dell'infanzia dei fratelli Rossi e del loro amico Dante: "Quello che voglio fare - ha spiegato il regista - è ricostruire la vita di un ragazzo di Prato nato a Santa Lucia che non veniva da una famiglia ricca, non aveva un fisico eccezionale e non era decisamente un super uomo. Era invece, un ragazzo di grande talento e intelligenza con tanta voglia di resistere alle molte complicazioni della sua vita". 
(a.a.)
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  17.09.2021 h 12:26

 
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