10.04.2019 h 11:48 commenti

Figlio da un 14enne, confermati gli arresti domiciliari per la donna

Il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali della 31enne accusata di atti e violenza sessuale sul minore. La procura ha introdotto nuovi elementi tra i quali le dichiarazioni di un'amica dell'indagata che ha detto di essere stata a conoscenza della relazione prima dei 14 anni del ragazzo
Figlio da un 14enne, confermati gli arresti domiciliari per la donna
Resta ai domiciliari la donna di 31 anni accusata di violenza e atti sessuali sul ragazzino, oggi quindicenne, a cui dava ripetizioni di inglese e dal quale la scorsa estate ha avuto un figlio. Il tribunale del Riesame ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari che i sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli avevano chiesto e ottenuto alla fine di marzo, una ventina di giorni dopo l'inizio della delicatissima inchiesta nella quale è indagato anche il marito della donna che nei giorni scorsi, insieme all'altro figlio, ha lasciato momentaneamente la casa di famiglia. L'ipotesi di reato a carico dell'uomo è alterazione dello stato civile avendo riconosciuto come suo il bambino pur sapendo – è la tesi dell'accusa – di non essere il padre naturale.
Le motivazioni della decisione del Riesame saranno depositate nei prossimi giorni. Evidentemente i giudici non hanno ritenuto credibile l'impianto difensivo secondo il quale la donna avrebbe avuto rapporti sessuali con lo studente solo dopo il suo quattordicesimo compleanno nella consapevolezza che prima anche l'eventuale consenso del giovane non avrebbe avuto alcun valore. Gli avvocati difensori Mattia Alfano e Massimo Nistri avevano chiesto la revoca dei domiciliari per dare modo alla loro assistita di intraprendere un percorso di cura da uno psichiatra e per dedicarsi all'attività di mamma senza le restrizioni della misura cautelare.
La procura si è presentata all'udienza al tribunale del Riesame con ulteriori elementi contro la trentunenne. Tra questi, ad esempio, le dichiarazioni di un'amica che, convocata come persona informata sui fatti, ha raccontato di essere stata a conoscenza della relazione che la donna aveva instaurato con il ragazzino e di rapporti sessuali prima dei 14 anni.
“Attendiamo di leggere le motivazioni per comprendere la decisione – il commento dell'avvocato Mattia Alfano – in questo momento siamo concentrati sull'incidente probatorio di lunedì”. E' questo un altro passaggio fondamentale dell'inchiesta che sta procedendo a grandi falcate: il ragazzo sarà chiamato a raccontare la sua versione dei fatti e a ricostruire la cronologia del suo rapporto con la trentunenne da cui prendeva ripetizioni dopo la scuola in vista dell'esame di terza media. Il giovane si presenterà davanti al giudice delle indagini preliminari insieme all'avvocato Roberta Roviello.
 
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Data della notizia:  10.04.2019 h 11:48

 
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