12.06.2019 h 11:39 commenti

Figlio da 14enne, via al processo alla donna e al marito che si difende: "Ho la coscienza a posto"

Stamani si è aperto il procedimento. La principale imputata, ancora agli arresti domiciliari, non si è presentata. Il coniuge prima di entrare in aula: "Mi sento il padre del bambino e sono sorpreso del mio coinvolgimento”. Udienza rinviata a venerdì per una questione tecnica relativa al rito abbreviato scelto dai coniugi
Figlio da 14enne, via al processo alla donna e al marito che si difende: "Ho la coscienza a posto"
Il marito dell'imputata arriva in tribunale con i suoi avvocati
“Sono tranquillo, ho la coscienza pulita e vengo a testa alta ad affrontare il processo. Mi sento il padre del bambino e sono sorpreso dal mio coinvolgimento”. Per la prima volta, a distanza di tre mesi dall'inchiesta che ha travolto la sua famiglia, ha parlato il marito dell'operatrice sociosanitaria che la scorsa estate ha partorito il figlio del ragazzino, oggi quindicenne, a cui dava ripetizioni di inglese per prepararlo all'esame di terza media. L'uomo, operaio di 32 anni (un anno in più della moglie), accusato di alterazione dello stato civile per essersi assunto la paternità pur sapendo – ne sono convinti i sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli – di non essere il padre del bambino, è arrivato al Palazzo di giustizia di Prato intorno alle 11 di oggi, mercoledì 12 giugno, accompagnato dagli avvocati che difendono sia lui che la moglie, Mattia Alfano e Massimo Nistri.
Assente, invece, la donna che è agli arresti domiciliari con le accuse di violenza sessuale per induzione e atti sessuali su minore. Quella che oggi doveva essere la prima udienza del processo con rito abbreviato, si è risolta in un nulla di fatto. L'avvocato Roberta Roviello, che assiste la famiglia del quindicenne oggi costituita parte civile, ha sollevato una questione tecnica che ha spinto il giudice Francesco Pallini a rinviare tutto a venerdì prossimo. Motivo: tra tutti gli atti mancherebbe la procura speciale per accedere al rito abbreviato. Procura speciale che è stata cercata ma non trovata e gli avvocati della coppia non sono stati in grado di produrla sul momento. Da qui il breve rinvio. Un tecnicismo burocratico che, di fatto, potrebbe far saltare il rito abbreviato. “Se il giudice stabilirà il processo con il rito ordinario, ci difenderemo esattamente come avevamo deciso – le parole degli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri all'uscita dell'udienza – il rito abbreviato non è una scelta di comodo, non c'entra niente lo sconto della pena. L'abbreviato è stato scelto per uscire prima possibile da questa vicenda”.
Nel corso dell'udienza i due legali hanno depositato due perizie preparate dagli psicologi incaricati di analizzare la vicenda: la prima sullo stato psichico della donna con l'intenzione di chiedere l'attenuazione della misura cautelare, la seconda sull'incidente probatorio a cui è stato sottoposto lo studente allo scopo di discuterne la credibilità.
La procura aveva chiesto il rito immediato che era già stato fissato per il primo luglio, udienza cancellata successivamente alla richiesta degli imputati di farsi giudicare con il rito abbreviato. Venerdì si saprà quale sarà la strada processuale che marito e moglie dovranno imboccare. “Siamo convinti di poterci difendere – hanno detto gli avvocati dei coniugi – aspettiamo la decisione del giudice”.
All'uscita dal Palazzo di giustizia nessun'altra dichiarazione dall'imputato. Tante le domande sul suo rapporto familiare rimaste senza risposta, tranne una: è ancora innamorato di sua moglie? Lui: “Chiedetelo agli avvocati”.




 
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Data della notizia:  12.06.2019 h 11:39

 
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