02.12.2019 h 14:41 commenti

Fermo il frantoio di Sofignano e l'Unione dei Comuni chiede per vie legale gli affitti arretrati non pagati

La cooperativa non ha rispettato il piano di rientro del debito concordato a dicembre e ha ricevuto l'ingiunzione di pagamento. In Consiglio comunale a Vaiano polemica per la presenza del sindaco Bosi nel Cda della cooperativa
Fermo il frantoio di Sofignano e l'Unione dei Comuni chiede per vie legale gli affitti arretrati non pagati
Fermo il frantoio Valle del Bisenzio di Sofignano, la scarsa raccolta delle olive ha dato il colpo di grazia a una situazione di grave perdita che si trascina da anni. Già nel 2016, ultimo bilancio depositato alla Camera di Commercio, il patrimonio netto della Cooperativa che gestisce la struttura registrava un passivo di 32 mila euro. A questo si aggiunge una grave situazione debitoria nei confronti dell'Unione dei Comuni, proprietaria dell'immobile, che vanta numerosi mesi di arretrati per gli affitti non pagati.
A dicembre del 2018, Guglielmo Bongiorno presidente dell’Unione dei Comuni, aveva concordato un piano di rientro. A giugno, però, non essendo stata pagata nessuna rata, ha proceduto per vie legali chiedendo l’ingiunzione dei pagamenti e il parziale pignoramento delle attrezzature. “E’ un atto dovuto – ha spiegato – abbiamo fatto anche una manifestazione d’interesse per mettere a disposizione la struttura ad altri frantoi, ma è andata deserta”.
Il tema è stato oggetto di una polemica politica in Consigliio comunale a Vaiano. A sollevare la questione ila lista d’opposizione “I Vaianesi” che ha anche evidenziato un problema di conflitto d’interesse da parte del sindaco Primo Bosi, membro del Cda del frantoio dal 2016 e per tutto il periodo in cui è stato presidente dell’Unione dei Comuni. “All’interrogazione – spiega Gualberto Seri – Bosi ha risposto che è stato messo nel Cda non per interessi personali, ma per controllare. In realtà non lo ha fatto, anzi non ha neppure denunciato il progressivo peggioramento dei conti. Ovviamente la Cooperativa, in quanto soggetto privato, ha la facoltà di nominare nel proprio consiglio d’amministrazione chi vuole, ma la presenza di Bosi è decisamente inopportuna”.
Ora la strada del frantoio è tutta da reinventare. Aperto nel 2002 oltre al servizio di frangitura offriva anche quello di smielatura. Mentre nella bottega dei Tipici erano in vendita olio, miele e prodotti della Val di Bisenzio.
 
Edizioni locali collegate:  Val di Bisenzio

Data della notizia:  02.12.2019 h 14:41

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.