20.04.2017 h 17:32 commenti

Favori ai cinesi per il rilascio dei permessi di soggiorno, rinvio a giudizio per coppia di poliziotti

Accusati di aver favorito diversi cinesi nel rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno in cambio di soldi e regali, due agenti della questura di Prato sono stati rinviati a giudizio. Altri quattro gli indagati: rinvio a giudizio per un medico, patteggiamento accolto per una consulente del lavoro e rigettato per una mediatrice, proscioglimento per un assicuratore
Favori ai cinesi per il rilascio dei permessi di soggiorno, rinvio a giudizio per coppia di poliziotti
Dovranno difendersi in aula gli agenti della questura di Prato Roberto Brunetti e Maria Cristina Massaro, marito e moglie, ispettore in forza alla Digos lui e vicedirigente dell'ufficio immigrazione lei, arrestati a gennaio dello scorso anno per avere – così sostiene la procura – favorito, tra il 2011 e il 2015, diversi cinesi nel rilascio dei permessi di soggiorno in cambio di soldi e regali. Svariati i capi di imputazione a carico dei due agenti difesi dagli avvocati Mauro Cini, Davide Pucci e Mauele Ciappi: a vario titolo, corruzione, falsità ideologica, falsità materiale e truffa. Oggi, giovedì 20 aprile, il giudice delle udienze preliminari Angela Fantechi, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Laura Canovai, li ha rinviati a giudizio. Lo stesso per Paolo Frassetti, medico di Brunetti, difeso dall'avvocato Michele Nigro, accusato di aver rilasciato al poliziotto un certificato di malattia dietro l'altro consentendogli di mancare dal lavoro 385 giorni tra il 2014 e il 2105. Il medico è accusato di falso ideologico in atto pubblico e truffa in concorso. Rigettata la richiesta di patteggiamento avanzata da Yin Dongxue, detta “Neve”, mediatrice e imprenditrice accusata di corruzione propria e impropria che ha ripiegato sul rito abbreviato; il giudice non ha ritenuto congrua, rispetto alla gravità delle contestazioni, la pena proposta, un anno e dieci mesi, e ha rinviato al 4 maggio. Patteggiamento invece accolto per la consulente del lavoro Mascia Visconti, condannata a un anno e due mesi (pena sospesa) per corruzione. Prosciolto, infine, l'assicuratore accusato dalla procura di aver retrodatato una polizza per consentire all'imprenditrice Neve di chiedere il rimborso per un furto in cui non le era stato rubato niente; l'assicuratore è uscito dal processo per difetto di querela. A poco più di un anno dall'arresto della coppia di poliziotti, la parola passa al dibattimento che si aprirà a metà settembre. Stando alle indagini, condotte dai colleghi di Brunetti e Massaro, i due si sarebbero attivati per il rilascio dei permessi di soggiorno a cinesi attraverso l'interessamento della mediatrice e della consulente del lavoro. Agevolazioni e accelerazioni nelle pratiche di rinnovo e di rilascio in cambio di soldi ma anche telefoni, vestiti e borse di marca: questo dicono le carte dell'inchiesta. Un'inchiesta che poi si è sviluppata su altri fronti che hanno coinvolto il medico di famiglia dell'ispettore della Digos che fu arrestato mentre, pur risultando in malattia, stava facendo la scorta a un portavalori. Altri accertamenti hanno poi consentito di appurare la lunga sfilza di certificati rilasciati – è il convincimento dell'accusa – senza sottoporre a visita Brunetti e senza accertare la reale necessità di assentarsi dal lavoro con il giustificativo della malattia.  
 
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Data della notizia:  20.04.2017 h 17:32

 
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