20.01.2014 h 18:32 commenti

Esposto del Movimento 5 Stelle, le asl di Prato, Pistoia e Lucca rispondono: "Massima sicurezza nei nostri ospedali"

Majno: "I controlli effettuati sulle strutture sono stati eseguiti nel rispetto dei parametri di legge prima dell’apertura delle strutture di Prato e Pistoia. Siamo in tempi delicati, ingenerare inutili allarmismi non aiuta i cittadini"
Esposto del Movimento 5 Stelle, le asl di Prato, Pistoia e Lucca rispondono: "Massima sicurezza nei nostri ospedali"
Si è tolto la giacca di direttore generale dell'Asl 4 per rispondere da semplice cittadino alle accuse del Movimento 5 Stelle sul nuovo ospedale di Prato. Così stamani Edoardo Majno ha aperto l'incontro  con la stampa delle aziende sanitarie di Prato, Luca e Pistoia per far chiarezza dopo l'annuncio degli esponenti toscani del movimento di Beppe Grillo che hanno presentato un esposto alla Procura per "carenze igienico sanitarie che impediscono le operazioni più delicate del Nuovo Ospedale". Majno ha assicurato che l'ospedale pratese è stato aperto in condizioni di massima sicurezza e ha invitato a verificare con cautela l'origine delle informazioni per evitare pericolosi allarmismi . "I controlli effettuati sulle strutture - spiega Majno - sono stati eseguiti nel rispetto dei parametri di legge prima dell’apertura delle strutture di Prato e Pistoia. Siamo in tempi delicati, ingenerare inutili allarmismi non aiuta i cittadini ed i professionisti che ogni giorno lavorano con impegno in sanità. Il nostro sistema sanitario è patrimonio di tutti e a tutti spetta il compito di salvaguardarlo.”
Le accuse del Movimento 5 Stelle partono da una nota del direttore della macrostruttura ospedaliera dell'Asl di Lucca, Lisandro Fava, che basandosi sulle anomalie riscontrate nelle nuove strutture di Prato e Pistoia, richiede una serie di verifiche anche sull'ospedale di Lucca, affidandole sempre all'Hospital Consulting, la stessa azienda che ha già rilevato nei controlli la «non conformità dei parametri igienico- sanitari, derivanti da criticità tecniche pressoché identiche». I direttori di Prato, Pistoia e Lucca hanno specificato che si tratta di controlli ulteriori, all'interno di parametri di legge rispettati, per effettuare miglioramenti e tarature degli impianti e che i controlli sono continui. "Altrimenti - dicono - non avremmo aperto e non ci avrebbero fatto aprire". Ed è stato proprio il dottor Fava, presente all'incontro di stamani, a spiegare il senso di quella lettera. “Con la lettera scritta oltre tre mesi fa e che oggi è al centro dell’attenzione – precisa Fava - ho semplicemente richiesto  ulteriori controlli sulla base dell’esperienza già intrapresa precedentamente all’attivazione delle strutture ospedaliere di Pistoia e Prato.  In particolare i colleghi sanitari di Pistoia hanno fornito indicazioni sugli elementi, riportati nella stessa nota,  a cui prestare particolare attenzione prima di aprire l’ospedale.“ 
Con l'occasione è stato annunciato che non appena saranno noti i risultati dei campionamenti, a breve sarà aperto il reparto di malattie infettive dell'ospedale di Prato. "Solo dopo l'esito delle verifiche - chiosa Simona Carli, direttore sanitario dell'Asl 4 - non è corretto infondere senso di sfiducia nei cittadini perchè quanto detto non è supportato dai fatti strumentali, tecnologici e sanitari. La nostra sanità chiede il codice fiscale, non la carta di credito".
 
 
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Data della notizia:  20.01.2014 h 18:32

 
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