09.01.2017 h 15:09 commenti

Emergenza pronto soccorso, l'Asl corre ai ripari: 47 posti letto e 13 sanitari in più

Questa la soluzione tampone trovata al termine di una riunione fiume nella sede dell'Asl Toscana Centro. Venticinque posti sono stati attivati a Natale, altri sette saranno creati ex novo e quindici si trasformeranno da chirurgia day surgery a medicina generale.
Emergenza pronto soccorso, l'Asl corre ai ripari: 47 posti letto e 13 sanitari in più
Quarantasette posti letto in più, di cui 25 attivati a Natale, 7 ex novo e 15 trasformati da chirurgia day surgery a medicina generale. Ecco la soluzione tampone che l'Asl Toscana Centro ha messo sul piatto per far fronte all'emergenza pronto soccorso dopo un periodo natalizio con numeri record e ancora un fine settimana critico. Il potenziamento è stato deciso oggi, lunedì 9 gennaio, al termine di una riunione fiume a cui hanno preso parte anche gli amministratori delle città interessate dal caos ospedaliero, Prato in primis, seguita da Pistoia ed Empoli. Presenti il sindaco Biffoni e l'assessore Biancalani che proprio il 6 gennaio scorso, al termine di un sopralluogo al pronto soccorso avevano lanciato un appello all'Asl.

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L'attivazione temporanea di nuovi posti di medicina deve essere accompagnata da un adeguato rafforzamento del personale. Per questo saranno assunti un medico, 10 infermieri e 2 operatori socio sanitari.
Nel corso della riunione si è parlato anche della palazzina da realizzare accanto al Santo Stefano per aumentarne i posti letto. Soluzione, questa, di medio-lungo periodo lanciata due mesi fa dal sottosegretario Antonello Giacomelli. L'ipotesi resta in piedi e si prosegue il cammino per trasformarla in realtà. All'inizio di febbraio ci sarà una nuova riunione in merito a cui parteciperà anche l'assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, oggi assente. 

Sui problemi dell'ospedale pratese interviene anche il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, a ricordare che al piano superiore del distretto sanitario di via Milano c'è uno spazio di circa 700 metri quadrati il Comune avrebbe messo a disposizione della sanità pubblica per incrementare i servizi sanitari sul territorio, tra i quali anche un presidio di medici di famiglia aperto 24 ore al giorno. Un'offerta caduta nel vuoto. «Negli ultimi giorni - afferma Lorenzini - il problema degli accessi al pronto soccorso è stato aggravato dalla mancanza dei medici di famiglia, assenti per quattro giorni consecutivi a causa del lungo ponte dell'Epifania. Mi chiedo: in un Paese come il nostro, è sostenibile che il servizio sanitario “ordinario” possa essere assente fin dal giorno precedente alla festività? Per evitare situazioni come questa, avevamo prospettato alla Usl la possibilità di creare al piano superiore del distretto socio sanitario di via Milano, un presidio della sanità pubblica con la possibilità di avere a disposizione i medici di famiglia del territorio con reperibilità h 24. Una risposta sanitaria concreta e vicina ai cittadini per far fronte alle necessità più lievi, per creare un primo presidio sanitario sul territorio e sgravare, almeno in parte, gli accessi all'ospedale. Il dialogo con la Usl è andato avanti diversi anni, ma, purtroppo, non ha portato a nulla di concreto, tanto che, alcune settimane fa, abbiamo deciso di pubblicare un bando per affittare lo spazio a privati".
 
 

Data della notizia:  09.01.2017 h 15:09

 
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