13.01.2015 h 13:20 commenti

Emergenza povertà, ecco i contributi del Comune a enti e associazioni

Dagli sfratti alla mancanza di lavoro alle situazioni di violenza e sfruttamento: l'amministrazione comunale rinnova per sei mesi le convenzioni con i soggetti che sul territorio si occupano di gestire situazioni di emergenza. 62mila alla Mensa dei poveri, 20mila all'Emporio della solidarietà e 62mila al Centro antivolenza La Nara
Emergenza povertà, ecco i contributi del Comune a enti e associazioni
Emergenza abitativa, aiuto alle donne sole o con figli vittime di violenza, sostegno a minori soli, a ex detenuti in condizione di povertà e in generale a persone e famiglie a rischio emarginazione. Il Comune di Prato ha rinnovato nei giorni scorsi le convenzioni con le associazioni e gli enti del territorio che si occupano di assistenza ai meno fortunati. Per altri sei mesi le strutture continueranno a funzionare, poi, dal secondo semestre di quest'anno, per gli stessi servizi l'amministrazione sceglierà la via dell'affidamento a evidenza pubblica. L'impegno rientra nel “Patto territoriale per il contrasto all'emarginazione e per l'inclusione sociale” approvato nel 2004 ed esteso a tutti i soggetti sia pubblici che privati che si occupano di fornire risposte ai bisogni di alcune categorie sociali.
Questo il dettaglio della partecipazione economica del Comune ai servizi erogati da enti e associazioni. Si tratta complessivamente di 278mila euro per sei mesi.
62.700 euro alla cooperativa Alice per il Centro antiviolenza La Nara che si occupa di donne sole o con figli vittime di violenza o in stato di abbandono; 25mila euro all'Arci per la Casa di Comeana, destinata all'accoglienza di persone sottoposte a provvedimenti dell'autorità giudiziaria, a ex detenuti in condizioni di povertà o con difficoltà di inserimento nella vita sociale e nel mercato del lavoro, a uomini alle prese con l'emergenza alloggiativa; 62.500 euro all'associazione La Pira che gestisce la mensa dei poveri; 18.500 euro alla cooperativa Società Ester per il progetto Chiara, una struttura per donne, sole o con figli, vittime della tratta; 20mila euro al Centro di aiuto alla vita per Casa Aurora, struttura per gestanti e mamme con figli piccoli in difficoltà; 98.500 euro a Solidarietà Caritas della diocesi per Casa Betania, struttura per uomini soli e senza fissa dimora e per minori stranieri, per Laboratorio, percorso di inclusione socio-lavorativa a favore di soggetti svantaggiati, e per Casa Noemi, struttura per donne sole e con figli sotto i 10 anni vittime di sfruttamento sessuale o violenza familiare.
L'intervento del Comune non si ferma qui. Prorogata per sei mesi anche la convenzione con l'associazione onlus Il Casolare che aiuta l'amministrazione a fronteggiare l'emergenza degli sfratti esecutivi: in questo caso, il valore dell'accordo è di 22mila euro.
Ammonta a 20mila euro, invece, il contributo annuale a favore dell'Emporio della Solidarietà che distribuisce gratuitamente generi di prima necessità ai cittadini che si trovano in condizioni economiche e sociali disagiate.
Centomila euro è quanto è stato messo a disposizione dal Comune per l'integrazione al reddito destinata alle famiglie indigenti per le quali si appena conclusa l'istruttoria amministrativa per stabilire il diritto al contributo.
Infine 72mila euro sono stati stanziati per la cooperativa Alice per interventi di emergenza alloggiativa: in particolare per Casa Naima e Casa delle donne, due strutture che si occupano di donne sole o con figli.  
nt
 
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Data della notizia:  13.01.2015 h 13:20

 
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