21.10.2017 h 18:59 commenti

Emergenza ludopatia, a Prato crescono i giocatori patologici e sono sempre più giovani

In dieci anni gli utenti del Serd con l'ossessione per slot, scommesse e gratta e vinci, sono passati da una manciata a oltre 170
Emergenza ludopatia, a Prato crescono i giocatori patologici e sono sempre più giovani
Sono allarmanti i dati sulla ludopatia a Prato diffusi oggi, 21 ottobre, dal Serd in occasione di una giornata d'informazione sul gioco d'azzardo patologico promossa dall'associazione Riccardo Becheroni e dalla onlus Centro sociale Prato Nord con il patrocinio del Comune e dell'Asl. 
In città si possono stimare tra  2.483 e 7.258 i giocatori con problematiche e tra 955 e 4.202 i giocatori patologici. In dieci anni gli utenti del Serd con l'ossessione per slot, scommesse e gratta e vinci, sono passati da una manciata a oltre 170. Numeri altissimi che portano Prato nelle posizioni più alte della classifica nazionale. Ma pensare che il fenomeno sia ad appannaggio dei cinesi, da sempre giocatori incalliti, è un errore. Secondo un'indagine realizzata nel 2015 da Federconsumatori, gli orientali rappresentano il 25% e solo uno ha chiesto aiuto al Serd. 
Spesso sono italiani anziani, uomini soprattutto ma anche donne. In un giorno possono spendersi anche tutta la pensione. Ma l'età media sta calando sempre più, anche con la complicità del web, come spiega Matteo Bruscoli, psichiatra del Serd che delinea anche il contesto in cui spesso la patologia riesce a insinuarsi prepotentemente. "Il giovane ha un meno soldi e sfrutta il gioco on line, computer e telefono. Per il momento non ne vediamo molti. - afferma il dottor Bruscoli - Vediamo invece quella classe che va dai 20 ai 30 anni che ha uno stipendio e che magari cerca qualche emozione giocando e scommettendo sulle partite o di rilassarsi alle slot. In generale, anche le difficoltà economiche possono influenzare il fenomeno, chi è affetto da gioco patologico è un soggetto vulnerabile, che ha un vuoto, non ha supporto e una vita piena e quindi ricerca emozioni, eccitazioni e soddisfazioni attraverso il gioco".
Durante l'incontro di stamani, sono stati analizzati anche cause ed effetti neurologici delle dipendenze patologiche: "Il nostro cervello ha un circuito neuronale che ci permette di distinguere ciò che ci dà piacere da ciò che ci dà dolore. - afferma il neurologo Enrico Grassi dell'Asl Toscana Centro - Quando questo circuito si intoppa si crea una dipendenza presso le fonti del piacere, vuoi droga, vuoi gioco, vuoi sesso e qualsiasi forma di dipendenza. Per noi è fondamentale capire le cause e i meccanismi per trovare le soluzioni".  
Uno dei fattori che alimenta il desiderio di gioco è la facilità di accesso. Contando anche le slot machine disseminate in quasi tutti i bar del territorio, oltre a sale scommesse e tabaccai, le tentazioni sono dietro l'angolo. Per arginare la diffusione di sale da gioco, il Comune di Prato ha approvato un regolamento a prova di ricorso contro le chiusure che pone distanze minime da scuole, strutture sanitarie, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi. Un modello per il resto della Toscana.
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  21.10.2017 h 18:59

 
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