07.01.2017 h 13:47 commenti

Emergenza gelo, dormitorio pieno. Soluzione per i senzatetto in Vallata

Il dormitorio a Prato è pieno e dieci persone sono costrette a dormire alla stazione o sui sagrati delle chiese. I sindaci della Val di Bisenzio propongono alla Caritas di attrezzare la sala della protezione civile di Vaiano per ospitare un gruppo di clochard
Emergenza gelo, dormitorio pieno. Soluzione per i senzatetto in Vallata
Con l’emergenza freddo di queste sere il dormitorio è pieno e una decina di persone non ha ricovero, così il sindaco di Vaiano Primo Bosi appoggiato dai colleghi di Vernio e Cantagallo è disposto ad attrezzare la sala della protezione civile per ospitare chi non ha un tetto. "L'idea mi è venuta oggi - spiega Bosi - dopo aver letto di un clochard morto assiderato a Firenze. Ho parlato anche con la Caritas diocesana a cui ho dato la disponibilità dei comuni valbisentini a collaborare per trovare una soluzione, anche se in vallata non sembra ci siano persone che dormono per strada". L'idea di Bosi ha anticipato l'appello di Giovanni Pieraccini responsabile del servizio della Ronda notturna: 
 “Il dormitorio – spiega  Pieraccini- , è pieno, le persone che dormono fuori sono poche e, proprio per questo, non dovrebbe essere difficile trovare una soluzione temporanea”. I volontari della Ronda che escono tutte le sere per portare the caldo caffè e dolci a chi non ha un tetto, hanno censito alcune situzioni difficili; due persone dormono sul sagrato della chiesa della Pietà, uno a san Giuseppe, ma il parroco in queste notti gli ha messo a disposizione una stanza, un altro in via Baldinucci, due alla stazione centrale e infine una famiglia che però la sera si trasferisce nell’ atrio della stazione di Vaiano. “Non sapevo nulla di questa famiglia – spiega il sindaco Primo Bosi – ma ho chiesto alle forze dell' ordine di andare in stazione per cercare di capire se ci sono persone. Siamo disposti anche a portare coperte e pasti caldi, ovviamente la nostra accoglienza è per un gruppo ristretto”. Intanto la Ronda notturna si è attivata per cercare di portare coperte e maglioni caldi a chi vive per strada. “Rispetto agli anni passati – continua Pieraccini – abbiamo meno persone che dormono per strada, qualcuna sicuramente non vorrà accettare nessuna proposta di ricovero, perché preferisce vivere senza regole, ma altre sono certo che sarebbero felici di avere un tetto e un letto”. A Prato i clochard sono circa venticinque, chi non trova posto al dormitorio si attrezza in altro modo: nell’atrio della stazione (i binari vengono chiusi dopo il passaggio dell’ ultimo treno verso l’una), sui sagrati delle chiese oppure nelle tante case e fabbriche disabitate. Intanto nel comune di Carmignano è stata trovata una soluzione temporanea per Fabrizio (leggi) il 52enne che dormiva in un fienile: questa notte potrà riposare in un letto di una struttura. 
                                                                                                                                      alessandra agrati 
 
Edizioni locali collegate:  Prato Val di Bisenzio

Data della notizia:  07.01.2017 h 13:47

 
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