10.01.2017 h 14:24 commenti

Emergenza freddo, don Jean Jacques apre la chiesa di San Paolo ai senzatetto

Intanto il sindaco di Vaiano, che per primo ha pensato ai senza fissa dimora, ha messo a disposizione una stanza per cinque persone
L'intervista a don Jean Jacques
L'emergenza freddo ha mobilitato il mondo laico e quello cattolico. Dopo l'articolo di Notizie di Prato è iniziata una gara di solidarietà non solo in città.
La struttura di Vaiano messa a disposizione di chi non ha un tetto sotto cui rifugiarsi è quasi al completo, su cinque posti quattro sono occupati. Il sindaco Primo Bosi si è fatto carico personalmente della situazione di una famiglia che dormiva in stazione: ha aperto una stanza nell’edificio che ospiterà la casa della musica in piazza Primo Maggio, ha mobilitato la Caritas e in poco tempo ha trovato una soluzione. Ieri sera un’altra persona ha chiesto di essere ospitata. “E’ sicuramente una soluzione temporanea – spiega Bosi – nata per dare ricovero in queste notti gelide. La risposta che le associazioni, in primis la Caritas, hanno dato è stata di una grande generosità”.
Intanto anche a Prato diversi parroci si sono mobilitati per trovare spazi in cui ospitare i senza fissa dimora. Don Alessandro Nucci a San Giuseppe ha ospitato nella canonica  una persona che dormiva sul sagrato della chiesa, mentre don Jean Jacques Illunga a San Paolo ha aperto la chiesa e ha utilizzato Facebook per diffondere in modo più capillare. “Per ora non è venuto nessuno – spiega – ma è importante che si sappia di questa possibilità. Non siamo un dormitorio, posso offrire le panche e un caffè. Il servizio è relativo al periodo di freddo”.
La Caritas tramite la Ronda notturna si è mossa per cercare di trovare una soluzione a lungo termine per alcune persone che dormono per strada. “Ormai la situazione è sottocontrollo – spiega il responsabile della Ronda Giovanni Pieraccini – grazie anche al sindaco di Vaiano abbiamo posti letto a sufficienza. Ora lavoriamo su alcuni casi di persone che nono possono stare per strada, si è mossa anche la Società della salute per trovare una soluzione ad un malato che dorme in una rampa di garage”. Posti letto ci sono, quindi, ma non sempre le persone vogliono andare a dormire in luoghi dove bisogna rispettare delle regole. “Abbiamo casi di senzatetto - continua Pieraccini – che non vogliono dormire né al dormitorio né in altre strutture. Rispettiamo la scelta, la nostra porta è sempre aperta”. 
alessandra agrati
 
Edizioni locali collegate:  Prato Val di Bisenzio

Data della notizia:  10.01.2017 h 14:24

 
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