15.04.2019 h 14:43 commenti

Verso il voto, entra nella lista Biffoni la presidente degli architetti. Il centrodestra: "Ora si dimetta"

Matteo Biffoni fa campagna acquisti dentro Palazzo delle Professioni per completare la sua lista civica. Marzia De Marzi si autosospenderà dal suo ruolo. Chiesto l'impegno anche a Filippo Ravone, presidente dei commercialisti che ha declinato
Verso il voto, entra nella lista Biffoni la presidente degli architetti. Il centrodestra: "Ora si dimetta"
La presidente dell'ordine degli architetti di Prato, Marzia De Marzi, entra nella lista civica Biffoni a sostegno della candidatura a sindaco del primo cittadino uscente. E' uno dei 5 nomi che ancora mancano all'appello per completare l'elenco dei 32 rappresentanti della società civile.
La nota libera professionista non si dimetterà dal suo ruolo alla guida dell'ordine ma bensì si autosospenderà da ogni attività legata al consiglio. 
Cinquantacinque anni, sposata, mamma di due figli, esperta in ristrutturazioni di abitazioni private, De Marzi nell’ultimo periodo, è stata parte attiva nel processo di stesura del piano operativo e nelle relative attività di partecipazione. “In questi anni ho avuto modo di collaborare e conoscere il sindaco Biffoni – spiega De Marzi – Assieme abbiamo tenuto numerose iniziative e condivido in pieno la sua visione della nuova identità di Prato: una città contemporanea ed europea. Mi candido nella lista civica di Biffoni perché desidero che i tanti progetti impostati dal Comune possano avere un loro compimento – conclude De Marzi – Nei prossimi cinque anni ci sarà da portare a termine la politica di trasformazione della città voluta dal sindaco. Inoltre vorrei dare un supporto alla piena attuazione del piano operativo da poco approvato”. 
La lista Biffoni sta cercando altri esponenti di spicco di Palazzo delle Professioni. Sono stati contattati sia Filippo Ravone che Guido Mazzoni, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consiglio dell'ordine dei commercialisti, ma anetrambi hanno rifiutato e il no è stato abbastanza deciso: “Non ho mai pensato di candidarmi in alcuna lista - afferma Ravone - Si tratta di un’ipotesi assolutamente incompatibile con la scelta che ho fatto e mantengo di dedicarmi all’impegno associativo. E’ un servizio che considero primario e per cui desidero continuare a impegnarmi. Aggiungo che la stessa posizione è integralmente condivisa anche dal vicepresidente Guido Mazzoni”.
Piovono critiche dal centrodestra sulla non dimissione di De Marzi da presidente dell'ordine. Per Cosimo Zecchi, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia la candidatura è "inopportuna. Non ci stupisce il fatto che il sindaco uscente, nel compilare una sorta di album delle figurine degli aspiranti consiglieri pensi a una figura rappresentativa di un'intera categoria professionale, ma lascia perplessi che questa accetti di partecipare alla campagna elettorale, senza peraltro dimettersi dall'incarico, ma solo autosospendendosi. Se nella forma non c'è illegittimità, nella sostanza c'è uno scarso rispetto per l'Ordine e per i suoi iscritti, che loro malgrado vedranno l'intera categoria trascinata nella competizione elettorale".
Anche per il candidato sindaco della lista Prato libera e sicura, Aldo Milone che si riferisce anche ai dirigenti sportivi candidati nella lista Sport sempre a sostegno di Biffoni, "sarebbe il caso che si dimettessero immediatamente dai loro incarichi soprattutto per una questione di opportunità e correttezza professionale".
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  15.04.2019 h 14:43

 
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