15.02.2019 h 22:05 commenti

Elezioni, ancora una fumata nera per il centrodestra. In calo l'opzione Spada

Nulla di fatto dal tavolo regionale. Adesso passa tutto in mano ai vertici nazionali di Lega Fi e FdI
Elezioni, ancora una fumata nera per il centrodestra. In calo l'opzione Spada
Il nome di Daniele Spada come candidato sindaco del centrodestra pratese inizia a traballare. La lunga riunione di oggi pomeriggio, 15 febbraio, tra i vertici regionali di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, si è chiusa con un altro niente di fatto. Non solo su Prato. Anche su Firenze e su Livorno il traguardo è lontano. Talmente lontano che la patata bollente passa ai tavoli nazionali come spiega un comunicato congiunto diramato in tarda serata: "Il tavolo del centrodestra odierno ha deciso di aggiornarsi al prossimo fine settimana. I tre coordinatori nel frattempo si interfacceranno con i propri leader nazionali per quanto riguarda le candidature nei capoluoghi della Toscana: Firenze, Prato e Livorno". Per dare una parvenza di armonia il comunicato aggiunge: "I tre, al termine dell'incontro, si sono detti vicini alla meta e consapevoli che la priorità di tutti è mandare a casa il Partito Democratico". In realtà siamo davanti a una partita di scacchi in cui giocatori puntano a far valere nomi o voti, proiettandosi anche verso gli scenari elettorali futuri, primo fra tutti le regionali del 2020. A farne le spese è Daniele Spada, civico indicato dalla Lega che da settimane aspetta invano l'investitura ufficiale. I continui rinvii hanno indebolito il profilo e l'appeal del funzionario di Confcommercio. In un post su Fb comunque, la commissaria del Carroccio toscano, Susanna Ceccardi, ribadisce che il candidato è Spada e che sarebbe stata Forza Italia a chiedere altro tempo per consultare il leader nazionale. "La Lega ha fatto i propri nomi, così come li ha fatti Fratelli d’Italia. Potevamo confrontarci, scegliere e partire, invece Forza Italia ci ha chiesto ancora tempo per fare un passaggio coi vertici nazionali. Se il fine è salvaguardare l'unità, schema con cui abbiamo vinto in tante altre città della Toscana, va bene.- spiega Ceccardi- Non è una settimana in più che cambierà le sorti delle elezioni". Il post di rassicurazione è stato condiviso dallo stesso Spada quasi a dire "messaggio ricevuto". Strada in salita anche per Rita Pieri, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, seppur nel ruolo di outsider. Ora spetta a Salvini, Berlusconi e Meloni chiudere la partita su Prato e in generale sui capoluoghi toscani. Solo dopo si potrà parlare delle candidature nei Comuni più piccoli, sopra e sotto i 15mila abitanti. In alcuni era già stata raggiunta la quadra ma questa situazione di impasse suggerisce la prudenza: "Facendo tesoro del lavoro precedentemente svolto dai coordinamenti provinciali, i tre coordinatori hanno raggiunto l’intesa sulla maggioranza dei comuni con popolazione superiore a quindici mila abitanti. Occorrerà però attendere ancora qualche giorno per formalizzare il tutto. La chiusura dell’accordo regionale complessivo è infatti condizionata dall’esito delle trattative nei capoluoghi. Da qui al prossimo fine settimana, nel frattempo, i coordinamenti provinciali continueranno a lavorare sulle città con popolazione inferiore a quindici mila abitanti". Si annuncia quindi un'altra settimana di attesa.
 

Data della notizia:  15.02.2019 h 22:05

 
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