24.03.2021 h 17:44 commenti

Elezioni a Carmignano, Belinda Guazzini verso la candidatura civica contro Prestanti

Cinque anni fa si era candidata al fianco dell'attuale primo cittadino ed era diventata presidente del consiglio comunale, poi sono arrivate la frattura con il Pd e l'uscita dalla maggioranza. Il centrodestra valuta se appoggiarla ma sia Guazzini che Longo (Iv) avvertono: "Nessun simbolo o persona identificabile con un partito in lista"
Elezioni a Carmignano, Belinda Guazzini verso la candidatura civica contro Prestanti
Potrebbe essere la ex presidente del Consiglio comunale ed ex esponente della maggioranza, Belinda Guazzini, la sfidante del sindaco uscente Edoardo Prestanti alla guida di Carmignano per i prossimi 5 anni. Le elezioni sono slittate al 10 ottobre e quindi siamo ancora allo studio delle strategie, ma il nome dell'ex esponente del Pd uscita dalla maggioranza sbattendo la porta, è dato alla guida di una lista civica "pura".
51 anni, dipendente di un caaf, Guazzini frena ma conferma che qualcosa sul territorio si sta muovendo: "C'è un gruppo di persone che sta lavorando sul e per il territorio. - afferma -Se nascerà qualcosa e mi sarà chiesta la disponibilità a candidarmi, valuterò condizioni e persone. Al momento non c'è niente di definito. Una cosa è certa, non sarò mai candidata di nessuna coalizione di partiti, di qualsiasi tipo o colore essi siano. Dopo l'esperienza nel Pd, che è stata una parentesi nel mio impegno civico, non voglio più avere a che fare con i partiti, certe alchimie non mi interessano".
Che le piaccia o no, i vari partiti della compagine di centrodestra stanno valutando se appoggiare o meno questa candidatura o se cercare un altro nome che metta tutti d'accordo. Fonti interne lo confermano.
Una valutazione da fare tenendo presente quali sono le condizioni a cui attenersi chiarite dalle parole sia di Guazzini che di Antonio Longo, coordinatore provinciale di Italia Viva, partito ormai in rotta con Prestanti e considerato vicino alla potenziale candidata civica, seppur senza legami formali come ribadito da Guazzini: "Questa è e deve restare un'operazione civica staccata dai partiti e dai soggetti politici. - afferma Longo -Noi facciamo un passo indietro volentieri perché preferiamo ottenere il maggior risultato possibile con il candidato più spendibile di tutti che mettere una bandierina fine a se stessa in Consiglio comunale. Se anche altri partiti sono disposti a fare altrettanto senza l'apposizione di simboli e l'inserimento in lista di persone identificabili politicamente, ci sta bene altrimenti per noi l'operazione non è fattibile perchè non andiamo d'accordo con la Lega e la Lega non va d'accordo con noi. Non vogliamo una lista civica di facciata. Guazzini non può avere connotazioni partitiche e deve avere le mani libere per creare la sua lista e, nel caso, la giunta".
Dunque per Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia sostenere la candidatura di Guazzini significherebbe rinunciare ad "apparire ed esistere" e di conseguenza, in caso di vittoria, ad attribuirsene il merito. Cosa che in questa in fase politica appare piuttosto strana anche in vista degli appuntamenti elettorali del 2024.
L'alternativa è che i partiti di centrodestra trovino un nome che li mette tutti d'accordo. Quello dell'avvocato Melone della Lega sembra avere davanti un percorso in salita, ma in questi mesi che ci separano dal voto tutto può succedere. Nel caso il centrodestra corra per conto proprio, saremmo di fronte al terzo candidato a sindaco oltre a Guazzini e a Prestanti. Valutazioni da fare anche considerando che Carmignano è sotto i 15mila abitanti e quindi non ha il ballottaggio. Vince al primo turno chi prende anche solo un voto più degli altri. 
(e.b.)
 
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Data della notizia:  24.03.2021 h 17:44

 
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