24.11.2021 h 14:00 commenti

Edilizia, in due anni raddoppiati gli infortuni e più che triplicati quelli gravi

Prima della pandemia sono stati 23, ora 57. In crescita quelli gravi passati da 12 a 38. Ecco le proposte della Cisl per invertire il trend
Edilizia, in due anni raddoppiati gli infortuni e più che triplicati quelli gravi
La ripresa del settore edile a Prato c'è, ma in due anni sono più che raddoppiati gli infortuni gravi. Secondo i dati della Cassa Edile, nel periodo ottobre 2018 settembre 2019, gli incidenti denunciati sono stati 23, contro i 57 negli stessi mesi del 2020/21. A preoccupare ulteriormente è la gravità: 12 con prognosi superiore alla settimana, negli anni di riferimento pre pandemia, e 38 per il post pandemia.
Il rovescio della medaglia è che nei primi dieci mesi dell'anno le ore lavorate sono state 2 milioni che hanno portato a erogare complessivamente 22milioni e 340mila euro di salari a 1.897 lavoratori di 438 imprese. Nel  2019 le ore lavorate sono state un milione e 637mila, le aziende iscritte 424, i lavoratori 1.668 e i salari versati 17milioni e 473 mila euro. La produttività, quindi, è andata a scapito della sicurezza.
"Un quadro - spiega Enrico Menici della Filca Cisl - che ci preoccupa anche nella prospettiva di un ulteriore incremento del lavoro che,  inevitabilmente porterà  a una maggiore richiesta di personale. E qui è il problema: manca un percorso formativo che possa aiutare a evitare incidenti più gravi,  e, contemporaneamente servono più controlli."
La Cisl propone di esportare il modello pensato per il tessile al settore edile, con un ulteriore elemento: "Nell'edilizia è alto il rischio infortuni che generalmente vanno di pari passo con situazioni di irregolarità. - sottolinea  Marco Bucci, segretario Cisl - Per questo proponiamo anche la patente a punti,  per innescare un percorso virtuoso non solo  in sede di appalti. L'altra proposta è la diminuzione delle tariffe Inail a carico delle imprese dove, dopo i controlli, non si siano riscontrate anomalie. Questo meccanismo potrebbe incentivare le aziende ad avere percorsi virtuosi". 
Inail  da settembre ha rafforzato l'azione di prevenzione con l'aiuto dei comitati paritetici territoriali e dal rappresentante dei lavoratori della sicurezza territoriale. 
Intanto, si lavora per evitare che sui cantieri venga utilizzato personale non formato. "Continuano a mancare figure fondamentali - continua Menici - per questo l'ente bilaterale in collaborazione con il centro per l'impiego, ha iniziato un percorso che incrocia la domanda e l'offerta di lavoro, in modo da poter iniziare corsi di formazione in base alle richieste del mercato. Pensiamo anche di rivolgerci ai ragazzi che hanno abbandonato gli studi  e che potrebbero essere interessati a un lavoro". 
Come per il tessile, anche per l'edilizia, si sconta la mancanza di un cambio generazionale, l'età media è di 50 anni, e la carenza di alcune tipologie di lavoratori come ad esempio i gruisti. 
"Le risorse del Pnrrr - conclude Bucci - verranno in buona parte intercettate dal settore che però non deve farsi trovare impreparato: lavorare nei cantieri richiede una formazione specifica e una massima attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro". 
alessandra agrati 
 

Data della notizia:  24.11.2021 h 14:00

 
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