17.01.2020 h 17:24 commenti

Economia circolare: firmato in Regione il "Patto per il tessile". Gli scarti saranno smaltiti nel nuovo impianto di Alia

L'accordo punta a realizzare filiere certe e stabili stabilendo anche il confine tra rifiuto e materia prima seconda in modo da favorire le aziende che riciclano
Economia circolare: firmato in Regione il "Patto per il tessile". Gli scarti saranno smaltiti nel nuovo impianto di Alia
Il Distretto del tessile pratese si avvia verso l’economia circolare. Passo decisivo il ‘Patto per il Tessile’ che è stato siglato oggi, 17 gennaio, tra Regione, Comune, Alia e, per il Distretto, Confindustria Toscana Nord, Cna, Confartigianato e Astri (l’associazione del tessile riciclato). Nell'ambito dell'accordo si cerca anche di dare una risposta al problema degli scarti tessili che, entro pochi mesi, potranno essere conferiti, a tariffe concordate, in Eco Firenze la nuova piattaforma realizzata da Alia spa al Ferrale, vicino all'uscita di Scandicci dell'A1.
"Due i punti che abbiamo particolarmente apprezzato - dichiara  Andrea Cavicchi, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord -. In primo luogo, l'accettazione da parte della Regione, come allegato al protocollo, delle linee guida per l'applicazione del regime di sottoprodotto a molti degli scarti tessili che si generano nel distretto: è stato un lavoro impegnativo e pionieristico, un passaggio intermedio che può fare da ponte dall'attuale insoddisfacente situazione normativa a sue evoluzioni in senso più favorevole all'economia circolare e quindi al riciclo. Un altro punto molto importante è il riferimento allo sviluppo dell'impiantistica, per la quale viene superata la netta distinzione fra rifiuti urbani e speciali. Su entrambi gli aspetti comunque avremmo auspicato più coraggio da parte sia degli uffici tecnici che della componente politica. Per gli impianti, in particolare, a parte il dato positivo ma non risolutivo della piattaforma di Alia, siamo ancora molto, troppo nel vago; tuttavia rispetto alle chiusure a cui eravamo purtroppo abituati è già qualcosa. Questo protocollo del resto è un punto più di partenza che di arrivo, una piattaforma che sancisce la collaborazione attiva della Regione anche rispetto a norme UE e nazionali che riteniamo controproducenti, come abbiamo fatto rilevare ieri alla delegazione del Ministero dell'ambiente in visita a Prato".   
Parole cui fanno eco quelle dell'assessore allo Sviluppo economico del Comune Benedetta Squittieri: "Questo accordo - dice - avrà un impatto sulla quotidianità delle aziende, favorendo lo smaltimento degli scarti tessili, negli ultimi tempi diventato problematico e costoso. Al tempo stesso si dà la possibilità alla città e al distretto di guardare al futuro con un proprio modello di economica circolare". 
L’obiettivo del patto è favorire la formazione di filiere certe e stabili, da sviluppare dalla lavorazione fino alla destinazione degli scarti e al reimpiego o, laddove questo non sia possibile, agli impianti di incenerimento o alle discariche. "Il riuso - commenta la consigliera regionale pratese Ilaria Bugetti - è centrale anche nella programmazione europea e lo è saper valorizzare questa capacità tutta pratese per ottenere risorse europee. Contenta di questo lavoro che ci rende competitivi in Europa perché il saper fare di Prato è difficile copiarlo”. “La Regione con la sottoscrizione del Patto per il Tessile ha riconosciuto l’importanza del sottoprodotto tessile e della necessità di recuperarlo per avviarlo al riciclo - commenta l'altro consigliere pratese Nicola Ciolini - . Un sostegno fondamentale soprattutto per le pmi che caratterizzano il nostro territorio. Questo patto infine consente a Prato di rafforzare il suo ruolo centrale in Europa sui temi dell’economia circolare”.
“Il documento che firmiamo - ha detto il presidente Enrico Rossi - ribadisce la grande competitività internazionale, non solo europea, di questo distretto produttivo dentro una logica del futuro, quella del riuso, del riciclo, così da evitare quanto più possibile l’impatto delle produzioni, utilizzando materia seconda e certificando produzioni della Toscana".
Nella stessa logica di economia circolare, la giunta regionale approverà anche le linee guida per l'applicazione del regime di sottoprodotto nell'industria tessile, allo scopo di migliorare le performance del distretto pratese proprio a partire dalla sua sostenibilità ambientale e dalla individuazione di nuovi sottoprodotti sottratti al regime dei rifiuti.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  17.01.2020 h 17:24

 
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