15.09.2020 h 15:07 commenti

Economia, Bresci (Lega): "Infrastrutture efficienti e lotta all'illegalità per far ripartire l'economica del distretto"

La candidata della Lega punta ad una Regione che investa fortemente sull'economia circolare e combatta per annullare il gap retributivo di genere che penalizza le donne fino al 20% dello stipendio
Economia, Bresci (Lega): "Infrastrutture efficienti e lotta all'illegalità per far ripartire l'economica del distretto"
“Non esistono né giustizia, né convivenza civile, oltre che rispetto delle diversità e dei diritti, senza la legalità ed il rispetto delle regole”. Diletta Bresci, attuale capogruppo dell'opposizione a Poggio a Caiano, e candidata per la Lega alle prossime regionali ha le idee chiare su cosa serva per Prato e la sua provincia. “Il nostro tessuto produttivo – prosegue - per troppi anni ha subito una concorrenza sleale. Prato è una città accogliente ed inclusiva, ma non è accettabile che la nostra economia e le nostre aziende debbano soccombere per concorrenza sleale. Così come non è accettabile vedere alcune zone della città occupate dall’illegalità. Penso allo sfruttamento della prostituzione, alle donne umiliate e sfruttate. Da questo punto di vista sarà massima la mia attenzione e il mio sforzo per ripristinare la legalità in queste aree”.
Ripristinare la legalità e combattere la concorrenza sleale in campo economico, però, da sole non bastano per far rimettere in moto l'economia dopo l'emergenza sanitaria del Covid. “La Regione può e deve sostenere ed incentivare l’economia circolare, soprattutto in un distretto strategico come quello pratese – aggiunge Bresci -. Abbiamo delle eccellenze che devono essere sostenute, anche riducendo per quanto di competenza l’Irap. Ma serve, anche sulla base di quanto sostenuto da Unioncamere, un grande sforzo in termini di ricerca e innovazione. Ci impegneremo a predisporre una strategia di sostegno pubblico alla creazione d’impresa in particolare per quanto concerne le start-up innovative. Su questo fronte la Toscana non brilla particolarmente. Gli ultimi dati nazionali mostrano che con 416 startup innovative la Toscana è solo ottava nella graduatoria delle regioni per stock di queste realtà economiche, superata anche da regioni come Campania (753) e Sicilia (474) che tradizionalmente le sono dietro negli indicatori economici”.
Altra nota dolente, per Bresci, delle ultime gestioni della Regione è il capitolo infrastrutture. “Sono l'esempio del fallimento del Pd e di Renzi – dice -che ha provocato pesanti conseguenze per il nostro tessuto produttivo. Non dobbiamo dimenticare, ad esempio, che il Pd e Renzi hanno fatto sparire 29 milioni di euro per la Bretella Lastra Signa-Prato. Noi questi errori non li faremo: realizzeremo la bretella; ci impegniamo per accelerare i lavori autostradali; saremo attenti ai lavori di completamento del raddoppio ferroviario Lucca – Montecatini – Prato – Firenze. Per quanto riguarda il nuovo scalo aeroportuale fiorentino, abbiamo espresso contrarietà al masterplan, sulla base delle bocciature del Consiglio di Stato e del Tar e ci auguriamo quindi che Toscana aeroporti presenti un nuovo progetto che tenga di conto di tutte le criticità ambientali, paesaggistiche e urbanistiche evidenziate anche in sede di Via ministeriale. Un nuovo progetto quindi che tuteli Prato e che garantisca lo sviluppo e la messa in sicurezza dell’aeroporto fiorentino”.
Non solo infrastrutture tradizionali: “Oggi solo il 40% dei toscani è raggiunto dalla banda larga – dic ela candidata leghista -. Colmare il digital divide è il primo passo per una vera democrazia digitale. Il lockdown ci ha insegnato quanto sia fondamentale il collegamento internet sia per le imprese che per le famiglie. Nei prossimi 5 anni dobbiamo garantire la copertura del 100% del territorio regionale”.
“Infine – chiude Diletta Bresci -, non rinuncio ad una battaglia culturale da donna: secondo l'Eurostat, in Toscana esiste un gap retributivo di genere, parametrato sul salario annuale medio, attorno al 4,3% nel pubblico e sopra al 20% nel privato. Penalizzazione che diventa ancora più grave per le lavoratrici madri: il rapporto annuale Inps 2018, ci riporta la perdita del 35% dello stipendio delle donne occupate a seguito della nascita di un figlio. Senza dimenticare che ci sono stati 113 femminicidi in Toscana dal 2007 al 2018. Quindi, al di là della retorica buonista, il problema sulle condizioni che dovrebbero garantire una parità di genere è un problema anche a casa nostra e non va assolutamente sottovalutato. Anche in Toscana, infatti, oltre al sommerso, c'è la grande questione della paura femminile a procedere con le procedure legali ed infatti solo il 29,4% delle donne si rivolgono ai centri e poi attivano un percorso di denuncia legale. I dati raccolti ci dicono che dal 2012 al 2019 si sono rivolte al pronto soccorso, in codice rosa, 21.129 donne. Io mi batterò per costituire un fondo, con risorse significative, perché si rafforzino i centri antiviolenza già presenti e se ne sviluppino di nuovi. Inoltre sarà mia premura occuparmi di organizzare campagne di sensibilizzazione in Toscana sul tema, coinvolgendo le associazioni del territorio”.

(Comunicazione elettorale – Committente responsabile Patrizio Bresci)
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  15.09.2020 h 15:07

 
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