11.01.2022 h 08:17 commenti

È morto David Sassoli, il suo legame speciale con Prato mai interrotto

La madre e la nonna del giornalista e politico erano di Prato ed è qui che da bambino David ha trascorso tante estati
È morto David Sassoli, il suo legame speciale con Prato mai interrotto
Anche Prato piange David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo, morto stanotte a 65 anni, a causa di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario per la quale era ricoverato dallo scorso 26 dicembre nel centro oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone. La triste notizia ha subito toccato il cuore dei pratesi. Parte delle origini del giornalista e politico, infatti, appartiene a Prato. La madre, Rosanna Ghelardi, morta nel 2001, era originaria di Galciana e viveva in via Matteo degli Organi. Faceva la maestra d'asilo, poi, quando morì il primo marito, era impiegata al Mattino di Firenze dove conobbe il giornalista Domenico Sassoli. Dopo il matrimonio si trasferì prima a Firenze, dove nacque David, e poi a Roma per seguire la carriera del marito.
Sua madre però, Eunice Nesti, rimase in città, in via Machiavelli ed è qui che il piccolo David ha trascorso molte estati. Ancora oggi vivono a Prato tanti parenti del presidente dell’Europarlamento. La zia Maria Cristina, 83 anni, è la più piccola delle tre sorelle Ghelardi e sin da giovane si è occupata di articoli sanitari, prima in via Garibaldi e ora, con la sua famiglia, in via Ferrucci e a Galciana. A riflettori spenti e con grande sobrietà, condivide con noi qualche ricordo del suo David ma per riservatezza preferisce non mostrarci nessuna foto di famiglia, neanche la sua preferita quando giovanissima lo teneva in braccio: "Sono stata la sua madrina di battesimo. - racconta Maria Cristina tra le lacrime - Mi chiamava la zia ragazza perchè ero la più giovane, tra noi corrono 18 anni. Era dolce e ironico, vivace ma riflessivo. Erano cinque fratelli, in casa loro la tv restava spenta quando stavano a tavola, per parlare e confrontarsi. Mia sorella e il marito gli hanno trasmesso tanti valori importanti come il rispetto, l’umiltà e la capacità di ascoltare. Compatibilmente con i suoi impegni, quando veniva a trovarmi andavamo a mangiare da Lapo perchè a lui piaceva molto. Ci ha riempito di orgoglio. Le tante manifestazioni di affetto a cui sto assistendo mi confermano quanto fosse amato. Non riesco ancora a credere che non ci sia più. E' da ieri che piango".
Sassoli è tornato in città in ogni campagna elettorale o per altre iniziative politiche confermando e rafforzando il legame speciale che lo legava a questa terra. Che ora lo piange, commossa.
Il primo a ricordarlo, visibilmente provato dalla triste notizia, è Massimo Melani, imprenditore artigiano di Galciana (foto).

La loro amicizia nacque nel 2008 in occasione della visita in azienda durante una campagna elettorale. “Ci sentivamo spesso, anche recentemente. Mi dispiace tantissimo. Non credevo una cosa del genere anche perché ha continuato a lavorare e a essere molto attivo fino all’ultimo a dimostrazione del suo elevato spessore come uomo e come politico. È stato un grande personaggio. Aveva un carisma particolare e sapeva esporre le sue idee e porsi con grande signorilità. Incarnava il politico onesto che ascolta la gente e sa stare in mezzo alla gente. Quando alle ultime comunali venne al circolo per un’iniziativa a favore di Biffoni, mi prese sottobraccio e mi chiese di accompagnarlo fuori perché aveva bisogno di sfogarsi: temeva che la destra vincesse e con essa il populismo. Mentre parlava pensavo che condividevo ogni parola, ogni paura. Era un signore della politica. Mi mancherà, ci mancherà”. Anche la consigliera regionale del Pd, Ilaria Bugetti, aveva un legame strettissimo con Sassoli, umano e politico: “Porterò sempre con me la tua mano sulla spalla, cercando di custodire la grande eredità umana e politica che ci lasci. Buon Viaggio caro David!”

Il sindaco Matteo Biffoni esprime profondo cordoglio, insieme a tutta la Giunta comunale e a nome di tutta la città: "Ci lascia improvvisamente e troppo presto un uomo di valore, che è sempre rimasto legato alla nostra città dove risiede parte della sua famiglia. Da presidente del Parlamento Europeo ha fatto un lavoro importantissimo per l'Europa e per il nostro Paese, riuscendo al contempo a rimanere vicino anche alla città di Prato con la sua presenza come ha fatto per tutta la sua vita". 
Per l'onorevole Erica Mazzetti di Forza Italia: “L’Italia e l’Europa perdono un servitore delle Istituzioni, uomo mite, riflessivo e aperto al dialogo. Lo ringraziamo per aver tenuto alta la bandiera dei valori dell’Europa in alcuni dei momenti più critici e per aver contribuito a una nuova fase della storia europea: più attenzione ai bisogni e meno ai numeri. Sicuramente, come lui scrisse, la moneta comune è un simbolo di pace e integrazione e sicuramente lo ricorderemo come uno dei costruttori del sogno europeo”.
"È morto un amico - dice padre Guidalberto Bormolini dei Ricostruttori nella preghiera, che aveva ospitato due volte Sassoli alla Villa del Palco - David era un uomo di Dio, dedito al Bene, ha lottato contro l’ingiustizia e la disuguaglianza fino agli ultimi giorni. Credeva nella nonviolenza e ne amava i profeti. Sono rari i modelli di persone impegnate nelle istituzioni che mi sentirei di indicare come veri “testimoni”. Con David mi sento di poterlo fare senza remore. Anche se siamo convinti che la vita invisibile prevale su quella visibile, la sua assenza in questo mondo lascerà un forte vuoto".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.01.2022 h 08:17

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.