28.11.2022 h 13:56 commenti

Droga dal nord Europa a Prato, il Riesame cancella l'associazione per delinquere

La sentenza, che accoglie il ricorso presentato dalla difesa degli arrestati, ha portato all'immediata scarcerazione di una donna. L'operazione, denominata Speed, risale alla scorsa estate, condotta dalla Dda fiorentina e in particolare dai carabinieri del Nucleo investigativo
Droga dal nord Europa a Prato, il Riesame cancella l'associazione per delinquere
Scarcerata la donna cinese di 52 anni, residente a Prato, finita in manette alla fine dello scorso ottobre con l'accusa, stando alle indagini della Dda fiorentina, di appartenere ad una organizzazione internazionale dedita al traffico di stupefacenti, in particolare metanfetamina (leggi). Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso presentato dall'avvocato Alessandro Fantappiè, dichiarando insussistenti i gravi indizi rilevati dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Firenze che, tra le ipotesi contestata, aveva avanzato anche l'associazione per delinquere. Il reato associativo è caduto e per la cinquantaduenne è venuta meno l'esigenza del carcere. Con la donna erano finiti dietro le sbarre altri due cinesi, anche loro residenti a Prato; tutti e due (avvocato Fantappiè) restano agli arresti perché accusati di altri reati. A uno dei due, era stata contestata la titolarità di oltre due chili di metanfetamina sequestrati a Lipsia dalle autorità tedesche.
L'inchiesta, denominata Speed, è partita la scorsa estate. I carabinieri del Nucleo investigativo di Firenze, in collaborazione con la Direzione centrale per i servizi antidroga e la polizia tedesca, hanno ricostruito la rotta dello stupefacente tra il nord Europa e l'Italia. Il sodalizio, formato da cinesi, avrebbe fatto entrare in Italia ingenti quantitativi di 'cristal meth', ossia metanfetamina cloridrato, servendosi di normali servizi di spedizione merci. La droga veniva occultata in confezioni apparentemente riconducibili a complementi di arredo destinati a cittadini cinesi residenti a Prato e a Firenze. Una volta entrati in possesso della droga, i sodali, sempre stando all'accusa, si occupavano di trasferire tutto nelle principali piazze di spaccio: oltre Prato e Firenze, Roma. Nelle mani degli investigatori sono finiti due chili di stupefacente che, se trattato ai fini dello smercio, avrebbe fruttato almeno 20mila dosi per un introito di oltre un milione e mezzo di euro.
 
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Data della notizia:  28.11.2022 h 13:56

 
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