04.01.2019 h 15:06 commenti

Dopo la denuncia continuano a stipare scarti tessili nel capannone: scatta il sequestro

Municipale e carabinieri del Noe hanno messo i sigilli all'impianto di via Galcianese già controllato due mesi fa: il sospetto è che l'immobile potesse essere incendiato per far sparire i rifiuti
Dopo la denuncia continuano a stipare scarti tessili nel capannone: scatta il sequestro
Un capannone adibito a raccolta di scarti tessili è stato sequestrato dai carabinieri del Noe di Firenze e dalla polizia municipale di Prato che hanno proceduto con la collaborazione di vigili del fuoco e carabinieri di Prato. Si tratta dell'impianto di recupero rifiuti speciali (in gran parte tessili provenienti da aziende di confezione e pronto moda del distretto pratese) di via per le Case Nuove a Galciana che due mesi fa era già stato sottoposto a un controllo che aveva portato alla denuncia in stato di libertà della diciannovenne titolare e al sequestro di un cassone contenente cascami tessili.
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare come, dietro alla ragazza, operassero dei “soci occulti” e gestori di fatto dell’attività - uno dei quali padre della diciannovenne - che, grazie ad un’autorizzazione risultata essere ormai priva di ogni validità, avevano continuato a stipare nel capannone centinaia di tonnellate di cascami tessili ed altri rifiuti, arrivando a triplicare i quantitativi censiti appena poche settimane prima. 
Gli operatori intervenuti si sono così trovati di fronte ad una montagna di rifiuti che aveva ormai riempito buona parte della superficie del capannone fin quasi alla sommità dell’edificio, occludendo ogni via di fuga in caso di incendio ed esponendo i lavoratori dipendenti ai rischi conseguenti.
E proprio il timore che, una volta riempito completamente il capannone, gli indagati potessero ricorrere ad un “incendio liberatorio” per smaltire illegalmente la mole di rifiuti accumulati, facendo così sparire ogni traccia delle loro condotte criminose, ha spinto la polizia giudiziaria ad operare d’urgenza, sequestrando l’impianto ed apponendo i sigilli all’intera attività che è stata poi affidata ad un custode giudiziario.
La documentazione rinvenuta, posta sotto sequestro insieme ai computer aziendali, è al vaglio di investigatori e Procura per il prosieguo dell’attività d’indagine.
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  04.01.2019 h 15:06

 
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