13.06.2018 h 16:04 commenti

Donati gli organi di una donna morta a 78 anni, una parte del fegato trapiantata a un bimbo di un anno

Quattro i pazienti in attesa di trapianto che hanno ricevuto fegato e reni. Due le équipe mediche che si sono alternate in sala operatoria. L'intervento è andato avanti per diverse ore
Donati gli organi di una donna morta a 78 anni, una parte del fegato trapiantata a un bimbo di un anno
Sono quattro le persone che hanno ricevuto gli organi prelevati su una donna di 78 anni deceduta all'ospedale Santo Stefano. I familiari della donna hanno dato il consenso all'espianto di reni e fegato attraverso il quale è stato possibile intervenire su quattro pazienti in attesa di trapianto; tra loro un bambino di appena un anno che ha ricevuto una parte del fegato. L'organo è stato sottoposto ad un'operazione di “split”, termine tecnico che indica la suddivisione dei lobi, è stato destinato a due pazienti. Nella sala operatoria dove è stato fatto il prelievo degli organi, si sono alternate due équipe: chirurghi del centri di trapianto e operatori di sala e del coordinamento donazione organi. Un intervento lungo che ha impegnato complessivamente otto professionisti per diverse ore di seguito.
“E' un caso davvero eccezionale – il commento di Sara Bagatti, dal 2003 coordinatore donazione organi e tessuti – non mi era mai capitato che un bambino così piccolo ricevesse il fegato da una persona di 78 anni. Ringrazio tanto la famiglia che con questo ha testimoniato il grande valore della donazione. Un ringraziamento particolare anche a tutti i colleghi della sala operatoria e di anestesia e rianimazione che hanno partecipato al prelievo”.
Chiunque può esprimere la volontà di donare organi e tessuti. E' possibile farlo, naturalmente, solo al raggiungimento della maggiore età. Ci si può rivolgere al proprio Comune di residenza firmando un modulo apposito in sede di rinnovo della carta di identità, oppure agli sportelli delle Asl, iscrivendosi all'Aido, compilando una dichiarazione con i propri dati e conservarla nel portafogli, attraverso il tesserino blu inviato dal ministero della Salute nel 2000 e infine richiedendo le Donocard delle associazioni di settore.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  13.06.2018 h 16:04

 
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