27.10.2021 h 11:19 commenti

Don Spagnesi è già tornato libero: scarcerato con il compagno dopo l'ok della procura al patteggiamento

L'ex parroco della Castellina si è accordato per una pena di tre anni e otto mesi per i reati legati allo spaccio e all'appropriazione indebita. Intanto è emerso che almeno 20mila euro sono stati prelevati indebitamente anche dai conti della Misericordia
Don Spagnesi è già tornato libero: scarcerato con il compagno dopo l'ok della procura al patteggiamento
Don Francesco Spagnesi è tornato in libertà e con lui il compagno Alessio Regina, entrambi ai domiciliari con le accuse di aver importato droga e averla ceduta ai frequentatori – tra loro anche professionisti e imprenditori – dei festini a luci rosse organizzati nella casa dove convivevano. Dopo un mese e mezzo di arresti domiciliari, l'ex parroco della Castellina è un uomo libero da lunedì 25 ottobre. A mettere fine alla misura cautelare è stato l'accordo di patteggiamento raggiunto con il sostituto procuratore Lorenzo Gestri: 3 anni e 8 mesi per l'importazione di gbl dall'Olanda e l'acquisto di cocaina dagli spacciatori locali, la cessione dello stupefacente, l'appropriazione indebita di 183mila euro prelevati dai conti della parrocchia e di 20mila euro prelevati con il bancomat della Misericordia che il sacerdote aveva in uso nella sua qualità di correttore, la truffa ai danni dei fedeli da cui il prete, con la scusa di aiutare le famiglie in difficoltà economiche, otteneva denaro. Soldi che, come ha ammesso lo stesso don Spagnesi (avvocati Febbo e Malerba), sono stati spesi per la droga che veniva regalata a quanti prendevano parte agli incontri dove si consumavano anche rapporti sessuali. Il patteggiamento, se il tribunale lo accorderà (udienza preliminare il 7 dicembre) pone un ostacolo: nel caso avessero intenzione di chiedere il risarcimento, parrocchia, Misericordia e fedeli non potranno costituirsi parte civile. La strada per arrivare a recuperare qualche somma, dunque, diventerebbe più lunga e passerebbe dalla causa in sede civile: tutto dipende dalle prospettive di chi ha subito danni dal comportamento del sacerdote.
Il via libera al patteggiamento la procura lo ha dato anche al compagno del prete (avvocato Bertei): 3 anni e 2 mesi per i reati inerenti la droga, uniche contestazioni mosse nei suoi confronti.
Almeno 20 le persone che, sentite dagli investigatori, hanno confermato di aver frequentato la casa della coppia per partecipare ai festini. Una trentina, invece, le persone che hanno detto di aver consegnato soldi al parroco convinte di aiutare le famiglie povere; solo sei, però, i fedeli che hanno presentato querela per truffa: in questo caso, complessivamente, si parla di qualche centinaio di euro.
Don Spagnesi è stato allontanato dalla parrocchia della Castellina alla fine di agosto, ufficialmente – spiegò il vescovo Nerbini – per motivi personali. In realtà, in quei giorni, era appena finito sul registro degli indagati. Che il parroco fosse diventato un tossicodipendente il vescovo lo sapeva da qualche mese: il campanello d'allarme di una situazione non chiara e sospetta era suonato in seguito ai frequenti e ingenti prelievi di denaro dal conto corrente della parrocchia e, alla richiesta di sapere dove finivano le somme, arrivò la confessione. Il provvedimento fu quello di togliere dal conto corrente la firma di don Spagnesi che, per mettere insieme quanto gli serviva, chiedeva ai parrocchiani e ai conoscenti di essere generosi con le famiglie più disagiate. Dopo l'arresto, è emerso un quadro assai più grave: festini a base di sesso e droga. Gli unici a sapere erano i protagonisti. Un segreto rimasto tale fino all'inchiesta della procura.
 
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Data della notizia:  27.10.2021 h 11:19

 
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