06.04.2021 h 13:06 commenti

Per quasi 18mila studenti suonerà di nuovo la campanella in classe

I bambini della scuola dell' infanzia, fino agli studenti di prima media potranno tornare a fare lezione in presenza. Ancora in Dad quelli di seconda e terza della secondaria e tutti quelli che frequentano gli istituti superiori
Per quasi 18mila studenti suonerà di nuovo la campanella in classe
Domani torna a suonare la campanella per 17.900 studenti dall’infanzia alla prima media, che potranno tornare a fare lezione in presenza nonostante Prato continui a essere zona rossa.
Per gli studenti dell’Istituto comprensivo Mazzoni e del Comprensorio nord, però, le vacanze dureranno fino al 12 e all’ 8 aprile, per una scelta di calendario scolastico. Restano sempre in Dad gli alunni delle seconde terze medie e quelli delle superiori, per loro non è ancora scattato il disco verde per il rientro in classe.
“Siamo pronti per la ripartenza – spiega Marco Fedi preside dell’istituto comprensivo Convenevole – abbiamo gli orari per i ragazzi in Dad e quelli in presenza, stiamo anche organizzando l’attività inclusiva per piccoli gruppi insieme ai ragazzi Bes, in questi giorni stiamo raccogliendo i consensi da parte delle famiglie. In pratica su 900 studenti resteranno a casa 140.”
Il decreto  prevede però che in caso di un drastico peggioramento dei contagi anche le lezioni in presenza possano essere interrotte, questo crea una grande incertezza per i dirigenti scolastici che si trovano ad organizzare anche le attività extracurricolari e, soprattutto, le prove Invalsi per gli studenti di terza media.
“Abbiamo tempo fino al 31 maggio – spiega Rita Gaeta dirigente scolastico Istituto Comprensivo Pier Cironi – ma per farle i ragazzi devono tornare in presenza, e quindi ad oggi si aspetta il ritorno in zona arancione. Mi auguro che al più presto tutti i ragazzi possano tornare a scuola, in modo particolare quelli di terza media, che fra poche settimane dovranno affrontare l’esame di stato”.
Per gli studenti delle scuole superiori, invece, per ora la presenza è garantita per l’attività laboratoriale, quindi per chi frequenta istituti tecnici e professionali, e per quella di inclusione con ragazzi con bisogni educativi speciali. Già da prima delle vacanze i presidi si sono organizzati, dove era possibile, per la turnazione, che però non è garantita per tutte le classi. Restano quindi a casa la maggior parte dei ragazzi. Una scelta, quella di non includere gli studenti delle superiori nel rientro delle lezioni in presenza, che non piace ai dirigenti scolastici, che continuano a sostenere come le scuole siano luoghi sicuri e soprattutto monitorati.
 

Data della notizia:  06.04.2021 h 13:06

 
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