27.07.2020 h 15:15 commenti

Distretto tessile, Fratelli d'Italia lancia una proposta per "la svolta" e chiede al sindaco Biffoni di farsene promotore

Secondo gli esponenti locali del partito della Meloni il distretto ha bisogno di un organismo proprio che lo rappresenti e di un soggetto attuatore che ne realizzi le progettualità.
Distretto tessile, Fratelli d'Italia lancia una proposta per "la svolta" e chiede al sindaco Biffoni di farsene promotore
Esiste geograficamente e nella sostanza, ma manca di un'organizzazione  propria e di una soggettività giuridica che gli permetta di avere più peso nelle stanze dei bottoni politiche ed economiche. E' il distretto tessile di Prato che comprende anche zone fuori provincia quali Campi, Agliana, Quarrata e Montale. Al contrario di altre realtà analoghe del nord Italia, non ha organismi propri e i suoi protagonisti si muovono, spesso, in ordine sparso. Il coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia lancia una proposta a tutti gli attori del distretto e alla politica, al sindaco di Prato Matteo Biffoni in particolare, per fare squadra attorno al distretto in modo da renderlo più forte e agile nello sviluppare progetti, attrarre finanziamenti e ottenere importanti economie di scala.
A spiegare l'articolata proposta sono stati oggi, 27 luglio, il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, senatore Patrizio La Pietra, i consiglieri comunali di Prato, Claudio Belgiorno e Tommaso Cocci, la responsabile attività produttive Alice Gigliotti di Montemurlo, il coordinatore comunale di Prato, Matteo Cocci e Lorenzo Bandinelli, responsabile  del settore economia per il partito della Meloni a Pistoia e mente operativa della proposta. Due i pilastri fondamentali da realizzare per dare al distretto tessile autonomia e forza. Il primo è l'organismo che rappresenterà tutte le anime del sistema produttivo locale, il mondo bancario, quello della ricerca, le fondazioni e le istituzioni locali; il secondo è il "soggetto attuatore", caratterizzato da pochi componenti e alta capacità operativa, che avrà il compito di realizzare in concreto i progetti varati dall'organismo di distretto. "Mi sono ispirato al lombardo veneto dove ben 17 distretti hanno un'organizzazione simile che gli permette di attrarre tanti finanziamenti. - spiega Bandinelli - Si parla tanto di fusioni e consorzi tra imprese per rafforzarle e renderle più competitive, ma questo è qualcosa di più perchè apre la strada a strumenti nuovi come i mini bond e vantaggi fiscali collettivi". 
Certo, c'è da vincere  il proverbiale individualismo che caratterizza le aziende del distretto ma che mai come adesso, manifesta tutti i suoi limiti. Ed è proprio la minaccia della stagnazione economica legata all'emergenza mondiale Covid che porta Fratelli d'Italia a sottolineare l'importanza di agire in fretta per rafforzare il distretto: "Se c'è la volontà politica - afferma il senatore La Pietra - possiamo fare bene e presto. L'importante è ritrovare una unità di intenti che possa garantire agli imprenditori e ai lavoratori del distretto quel futuro di operosità e di fiducia che è stata la caratteristica, pur fra alti e bassi, dei decenni di grande sviluppo dal secondo dopoguerra in poi".
E.B.
 

Data della notizia:  27.07.2020 h 15:15

 
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