10.05.2018 h 10:26 commenti

Dissesto Creaf, la procura chiude le indagini: ci sono nuovi indagati, chiesta l'archiviazione per Panerati

L'inchiesta vede coinvolti i politici Matteo Biffoni e Lamberto Gestri per il ruolo di presidenti della Provincia. Accuse anche per ex membri del cda e del collegio sindacale
Dissesto Creaf, la procura chiude le indagini: ci sono nuovi indagati, chiesta l'archiviazione per Panerati
La procura di Prato ha chiuso le indagini sul Creaf,  il Centro di ricerca e alta formazione che doveva nascere in via Galcianese e che è crollato sotto il peso di un deficit di 22 milioni di euro di soldi pubblici. Il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli ha inviato l'avviso di conclusione indagini a tutti gli indagati e ai loro difensori. Tra loro c'è anche Matteo Biffoni, indagato nel suo ruolo di presidente della Porvincia, al pari del predecessore Lamberto Gestri. Restano indagati anche gli ex vertici del Creaf Luca Rinfreschi dimissionario nel 2014 e Laura Calciolari, mentre è stata chiesta archiviazione per Daniele Panerati.
Nel registro degli indagati sono finiti altri amministratori della società: Veronica Melani e Gianmario Bacca membri del consiglio di amministrazione, Massimo Longini, Massimo Picchi e Marco Bini componenti del collegio sindacale. 
Diversi, a giudizio della procura, i profili di responsabilità per i vari indagati, che hanno però portato allo stesso risultato: il dissesto della società. 
A questo punto, trascorsi 20 giorni dalla notifica dell'avviso agli indagati, la procura potrà fare le richieste di rinvio a giudizio al giudice per le indagini preliminari.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  10.05.2018 h 10:26

 
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