14.03.2018 h 14:29 commenti

Emergenza scarti tessili, più vicina la soluzione: a fine mese riapre il Cassero. In vista riduzione tariffe

Intanto Alia sta pensando di realizzare un nuovo impianto per tritare i rifiuti e rendere più semplice il passaggio in discarica. "Un investimento importante che non ha ancora però una collocazione precisa"
Emergenza scarti tessili, più vicina la soluzione: a fine mese riapre il Cassero. In vista riduzione tariffe
Un nuovo impianto per triturare gli scarti tessili, la possibilità di riabbassare le tariffe del servizio di conferimento e la richiesta di rendere obbligatoria l’etichettatura dei sacchi neri in modo da favorire la tracciabilità. Programma ambiente annuncia nuovi investimenti per mantenere la redditività dell’impresa, nonostante la situazione sia leggermente migliorata, ma resti comunque critica. Sono novantadue le tonnellate di abbandoni tessili al mese che diventano millecento in un anno solo a Prato a cui si aggiungono 309 tonnellate mensile per i Comuni limitrofi, dato stimato a 3360 tonnellate annue. I dati sono stati presentati durante la commissione Ambiente presieduta da Massimo Carlesi, che si è riunita questa mattina 14 marzo. Una situazione che secondo la società partecipata da Alia è in miglioramento, ma che continua a mantenere grosse criticità, soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento del rifiuto dopo la chiusura del Cassero. “La discarica potrebbe riaprire dopo il 29 marzo – ha annunciato Sandro Lascialfari vice presidente di Alia – ma nel frattempo non possiamo aspettare: se aprirà probabilmente muteranno le condizioni per il conferimento che dovrà essere compattato, da qui la proposta di realizzare un impianto per triturare i rifiuti è un investimento importante a cui dobbiamo ancora trovare la giusta collocazione. Nel momento in cui il Cassero riaprirà si potrà riaprire una trattativa per abbassare le tariffe del servizio, che sono aumentate proprio in virtù di questa chiusura”.
 
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Data della notizia:  14.03.2018 h 14:29

 
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