01.03.2021 h 15:37 commenti

Disabili e superfragili, ancora incertezze sui tempi della vaccinazione

Le cooperative sociali sollecitano una soluzione rapida per le persone seguite direttamente a domicilio. La Società della salute: "I tempi dipendono dalle priorità indicate dal governo"
Disabili e superfragili, ancora incertezze sui tempi della vaccinazione
Preoccupazione nel mondo delle cooperative sociali per la mancanza di calendarizzazione dei vaccini per gli utenti disabili non inseriti nei centri diurni e degli operatori che svolgono il servizio a domicilio.
“Chi frequenta un centro – spiega Marco Paolicchi presidente Legacoop Toscana - è stato vaccinato in quanto membro di una comunità. Gli altri, che sono anche a Prato un numero consistente, non rientrano tra le categorie che saranno vaccinate a breve, stiamo cercando tramite la società della salute e la Regione di poter inserire anche queste persone all’interno della calendarizzazione a breve termine”
Priorità che, però, vengono stabilite direttamente dal ministero.“Siamo consapevoli del problema – spiega Lorena Paganelli direttrice della Società della salute Prato – ma noi seguiamo le priorità che ci vengono date ad oggi per questa categoria non ci sono indicazioni precise”.
La richiesta viene anche dalle famiglie, preoccupate per un possibile contagio su soggetti fragili. “Il problema è reale – spiega Tamara Michelini presidente di Kepos – nel nostro centro sono inserite 13 persone, ma quelle seguite a domicilio sono una sessantina e in questi giornio stiamo ricevendo richieste di aiuto”.
Non solo i disabili, ma anche i cossidetti soggetti superfragili, ad esempio gli immunodepressi, i diabetici o chi è stato colpito da un ictus, sono in attesa di sapere quando arriverà il loro turno: “Il problema -spiega Alessandro Benelli segretario Fimmg Prato – è innanzittutto la scarsità dei vaccini, ovviamente. Poi resta da capire quale sarà la modalità e infine a chi verrà affidato il servizio di vaccinazione: i medici di famiglia sono impegnati con i vaccini over 80, da questa settimana avremo a disposizione tre fiale invece che una, poi partirà il servizio a domicilio. Quindi i tempi sono lunghi, ma come sempre siamo pronti a fare la nostra parte”. L’altra soluzione è che la campagna venga affidata ai vaccinatori, quando avranno terminato di vaccinare insegnanti e forze dell’ ordine. In questo caso saranno chiamati direttamente dal Asl.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  01.03.2021 h 15:37

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.