12.11.2021 h 18:17 commenti

Direttrice della Sds "snobba" gli inviti della commissione 5, Sciumbata: "Chieda scusa o si dimetta"

La presidente della commissione consiliare 5 che si occupa di politiche sanitarie, attacca Lorena Paganelli che da settembre non risponde agli inviti formali a relazionare in commissione e questo "nonostante l'Asl l'abbia autorizzata"
Direttrice della Sds "snobba" gli inviti della commissione 5, Sciumbata: "Chieda scusa o si dimetta"
“Avremmo voluto apprendere dalla direttrice della Società della salute Lorena Paganelli e non dalla stampa le novità che riguarderanno la sanità pratese.” È una critica senza appello quella mossa dalla presidente della commissione consiliare 5 del Comune di Prato, Rosanna Sciumbata (foto) che si dice sorpresa e sconcertata dall’atteggiamento tenuto dalla direttrice della SdS e zona distretto pratese. “E' da settembre che chiediamo di incontrare la dottoressa Paganelli perché potesse rispondere ai dubbi e alle domande che riguardano la salute della cittadinanza che rappresentiamo, la situazione dei consultori del Comune di Prato, un aggiornamento sul nuovo servizio di Cup, l’avanzamento dei lavori sul distretto di San Paolo, una descrizione sui servizi socio sanitari sul territorio, le case della salute e Girot e una particolare attenzione sulla diffusione del fenomeno oncologico e la sua presenza nelle varie zone di Prato.”
Nonostante avesse ottenuto l’autorizzazione ad intervenire da parte della Asl, secondo la presidente della commissione a niente sono valsi i reiterati inviti a rendere conto dei temi di salute richiesti. “Siamo contenti che l’assessore regionale Bezzini abbia valutato le due case della salute strutture efficienti che non solo hanno centrato in pieno l'obiettivo per cui sono state create, ma sono già pronte per il passaggio a case di comunità con la presa in carico anche dei pazienti cronici. Resta invece una domanda inevasa, quella che provava a indagare se le case della salute avessero assolto la funzione di riduzione delle liste di attesa e la riduzione degli accessi al pronto soccorso del Santo Stefano. Si tratta di un atteggiamento incomprensibile poiché debordante le prerogative di un direttore Sds e zona Distretto che non può esimersi dal relazionare in commissione. Credo di dover aspettare scuse formali, non a me ma all’intera città, senza le quali mi aspetto formali dimissioni dall’incarico”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.11.2021 h 18:17

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.