16.01.2020 h 12:52 commenti

Da tutta Italia a Prato per marciare contro i Decreti sicurezza di Salvini, ma è polemica politica

La manifestazione indetta per sabato quando i manifestanti attraverseranno il centro storico fino a piazza del Comune. Botta e risposta a distanza tra il sindacato SìCobas e il sindaco Biffoni
Da tutta Italia a Prato per marciare contro i Decreti sicurezza di Salvini, ma è polemica politica
Confermata per sabato 18 gennaio la "Marcia per la libertà" organizzata da SiCobas contro l'applicazione del decreto Salvini che a Prato ha avuto come conseguenza 22 multe agli operai della tintoria Superlativa per aver bloccato il traffico sulla Declassata, in occasione di un picchetto davanti all'azienda.
Attesi in città centinaia di manifestanti provenienti da tutta Italia, dodici i pullman organizzati dal sindacato di base con partenza da Napoli, Modena, Piacenza, mentre altri manifestanti raggiungeranno Prato in treno partendo dalla stazione di Santa Maria Novella. Dalla Centrale il corteo partirà alle 16 percorrendo, secondo il percorso fornito alla Questura, piazza Europa, viale Piave, piazza delle Carceri, via Garibaldi, piazza Duomo con conclusione in piazza del Comune dove sono già quaranta le persone iscritte a prendere la parola. Le forze dell'ordine stanno predisponendo un ingente servizio di sicurezza per l'intera giornata.
"La scelta di arrivare in piazza del Comune – spiega la sindacalista Sarah Caudiero – non è casuale visto che il sindaco Biffoni non ha preso nessuna posizione. Dalla manifestazione ci aspettiamo che la città capisca che ci sono problemi sociali, non economici, perchè vengono lesi i diritti dei lavoratori. La presenza di tanti manifestanti da fuori provincia ci fa invece sperare che si possa ottenere a livello nazionale l'abolizione del decreto Salvini. Ad oggi tante parole ma nessuna concretezza".
Alla manifestazione hanno aderito i consiglieri regionali Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Si Toscana a sinistra, Monica Pecori e Serena Spinelli del gruppo misto, oltre a 13 consiglieri comunali toscani e 8 dei quartieri del Comune di Firenze. Approvata in Consiglio regionale una mozione presentata da Si Toscana a Sinistra in in cui si esprime vicinanza ai lavoratori colpiti dal decreto Salvini.
Poche le adesioni da Prato, con la Cgil e il Pd che prendono le distanze dall'iniziativa (LEGGI). E' nata anche una polemica fra Matteo Biffoni e i sindacalisti. Il sindaco, in un intervento, ha infatti sottolineato come: "Sulla difesa dei diritti dei lavoratori non accettiamo lezioni da nessuno. Un impegno dimostrato dai fatti: sul territorio pratese in cinque anni sono state controllate 13mila aziende. Esistono però due principi inderogabili che dobbiamo tenere sempre a mente: i diritti dei lavoratori, incluso il diritto a manifestare, e il rispetto della legalità".
Immediata la risposta di SiCobas "Non sapere da che parte stare vuol dire schierarsi dalla parte del più forte contro il più debole. Noi chiediamo che le norme relative ai diritti dei lavoratori vengano applicate, e norme come il decreto Salvini cancellate".
Intanto è stata notificata una multa di 4mila euro a un lavoratore della Superlativa, raggiungendo così quota 22 multati, tra cui due studentesse, per un totale di 88mila euro. La campagna di raccolta fondi lanciata dal sindacato per ora ha raccolto solo 2mila euro.
"La situazione della Superlativa – spiega il sindacalista Luca Toscano – resta ancora drammatica, è stato pagato il mese di settembre, ma in arretrato ci sono 8 mensilità, nonostante l'accordo firmato con la proprietà. Abbiamo chiesto nuovamente la convocazione di un tavolo di crisi in Regione per cercare di sbloccare la situazione, ma fino ad ora non abbiamo avuto nessuna risposta. Siamo decisi ad arrivare alla Corte Costituzionale per l'annullamento delle multe".
I lavoratori iscritti a SiCobas che lavorano alla Superlativa sono 30. 
 
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Data della notizia:  16.01.2020 h 12:52

 
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