07.07.2022 h 11:08 commenti

Da accusatore ad accusato, finisce a processo l'architetto che aveva denunciato l'Epp

La vicenda risale al 2020 e riguarda la nomina del Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione per la costruzione di alloggi alle Badie. Alle accuse del professionista, l'ente rispose con una querela per diffamazione a mezzo stampa che ora, nonostante la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura, andrà avanti
Da accusatore ad accusato, finisce a processo l'architetto che aveva denunciato l'Epp
Non c'erano né difformità né irregolarità nella nomina del Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (Cse) fatta dall'Epp nel 2020 per la realizzazione di 32 alloggi popolari in via Ferraris, alle Badie. Conferma è la decisione del giudice delle udienze preliminari del tribunale di Prato che ha accolto l'opposizione di archivazione nei confronti dell'architetto Flavio Carezzato, finito sul registro delle notizie di reato in seguito allo scambio di querele con l'ingegnere Giulia Bordina, dipendente dell'Epp e Responsabile unico del procedimento (Rup). Il primo, attraverso articoli di stampa e una pec inviata a sindaci, consiglieri comunali e assessori, aveva accusato la collega di irregolarità nella gestione del bando facendo scaturire a suo carico l'ipotesi di abuso in atti d'ufficio; la seconda aveva risposto con una querela per diffamazione a mezzo stampa, presentata insieme all'allora presidente dell'Epp, Federico Mazzoni (leggi). La procura, al termine delle indagini preliminari, aveva chiesto l'archiviazione di tutte le querele in campo.
L'ingegnere Bordina si è opposta e ha chiesto che si procedesse contro il collega veneto: convincente la tesi dell'avvocato Olivia Nati che, al termine della discussione, ha ottenuto ragione tanto che il giudice delle udienze preliminari ha respinto la richiesta di archiviazione e ha ordinato alla procura di mandare a processo Carezzato per rispondere di diffamazione aggravata. Una decisione che ha cambiato la posizione del professionista veneto che da accusatore è diventato accusato. L'architetto, nella sua denuncia pubblica, sollevava dubbi sulla nomina del Cse, ruolo assegnato al figlio di un ex dipendente dell'Epp.
L'avvocato Olivia Nati ha insistito con le sue argomentazioni ottenendo il pieno riconoscimento della correttezza dell'operato della sua assistita e dell'Epp in qualità di stazione appaltante.
nt
 
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Data della notizia:  07.07.2022 h 11:08

 
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