23.11.2019 h 13:01 commenti

Curcio (Lega) denuncia il "robo-flop": "Il progetto non decolla, soldi gettati via"

Il consigliere comunale del Carroccio denuncia 8 mesi di ritardo nell'attivazione dei due robottini-sentinella senza avere ancora certezze sul loro futuro. I costi? "Quelli spesi dal Comune dovevano essere solo 29mila euro, invece siamo già al triplo"
Curcio (Lega) denuncia il "robo-flop": "Il progetto non decolla, soldi gettati via"
Un robo-flop. Così il consigliere comunale della Lega, Marco Curcio, definisce la sperimentazione dei due robottini che l'amministrazione comunale ha inserito nel progetto Riversibility, in collaborazione con l'istituto di Bio Robotica della scuola superiore Sant'Anna di Pisa, con l'obiettivo di trasformarli in una sorta di supporto per i cittadini e di sentinelle lungo le piste ciclabili.
Al momento niente di tutto questo è stato realizzato nonostante gli annunci e i soldi spesi come sottolinea Curcio, che ha anche realizzato un dossier chiamato "Operazione verità. Il decalogo del roboflop" in cui sconfessa punto per punto quanto annunciato nel marzo scorso: "Lo scorso 26 marzo - afferma il consigliere del Carroccio - il sindaco Biffoni durante la sua spumeggiante campagna elettorale si faceva fotografare a fianco di un robottino che ci avrebbe garantito la sicurezza sul Lungobisenzio. Dopo 8 mesi, questi robot sono spesso a Pontedera, chiusi in laboratorio, e a malapena hanno visto la città di Prato. Ci fu detto che sarebbero “arrivati a giugno”: da giugno sono trascorsi altri 6 mesi e questi robot non sono ancora operativi e non potranno nemmeno esserlo durante l’inverno, perché non resistono all’acqua. Quando piove hanno bisogno di qualcuno che gli regga l’ombrello". Ma anche con un sole splendente non sarà così facile vedere i due prototipi di Robocam in azione da soli in via Firenze e dintorni. "Questi robot non hanno alcuna omologazione, né certificazione da potergli consentire di muoversi senza un tutor al loro fianco. In altre parole, quei robot che ci avrebbero fatti primeggiare rispetto ad ogni città europea, hanno bisogno dell’accompagnatore col telecomando in mano per evitare che vadano a sbattere su anziani e bambini a passeggio".
Veniamo alla parte economica. Secondo Curcio i costi sono lievitati. "Ci veniva detto che il progetto sarebbe costato al Comune 29mila euro. In realtà siamo già a 100mila euro, ma solo per questa prima fase di studio, per sviluppare un generico softwer. Se quindi vorremo arrivare a vedere i robocop di Biffoni finalmente operativi, non solo dovremo aspettare molti anni, ma anche ulteriori cospicui finanziamenti per non vanificare tutti questi soldi già spesi".
Per Curcio ci vorranno almeno 500mila euro e altri 2-3 anni di attesa per dare un senso compiuto ai due robot umanoidi. "Chi li metterà questi soldi? Il Comune cercherà dei partner privati? Io direi di fermarci qui perché rischiamo di assistere a una sorta di mini-Creaf. Lasciamo a Pontedera questo che già da ora si presenta come un “robo-flop”. 
Curcio presenterà un'interpellanza in Consiglio per avere risposte puntuali dal sindaco mentre per questa prima fase, ritiene prematuro presentare un esposto alla Corte dei Conti. 
Replica l'assessore Valerio Barberis, mente del progetto Riversibility: "Quanto affermato non corrisponde al vero. Quella in corso è una sperimentazione che a breve, questione di giorni, si tradurrà in un mese di prove al playground del Serraglio e all'anfiteatro di Santa Lucia. I due robot si muoveranno da soli. Per l'uso sotto la pioggia è invece vero che è necessaria l'impermeabilizzazione dei due dispositivi ma è cosa da poco. Una volta terminata la sperimentazione sarà l'istituto Sant'Anna a dirci come possiamo andare avanti, cosa i robottini
possono fare e cosa no. A me piacerebbe molto un uso collegato alla videosorveglianza e al mondo dello sport-life style. Vediamo se sarà possibile. A quel punto partiremo con le certificazioni e le autorizzazioni. Inoltre abbiamo coinvolto il Pin per mettere a disposizione i due robot per altre sperimentazioni. Questo tipo di ricerca a breve concorrerà a bandi di finanziamento per proseguire con le applicazioni. Va specificato anche che in caso di interessamento privato ai nostri progetti, gli introiti saranno divisi a metà tra noi e il Sant'Anna".
Nessuna particolare sottolineatura sui ritardi registrati per l'entrata in funzione dei robot: "E' come se fossimo in un laboratorio. Le questioni tecniche per la messa a punto del sistema possono richiedere più tempo del previsto".
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  23.11.2019 h 13:01

 
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