09.08.2022 h 16:40 commenti

Curata e rimessa in libertà la civetta che si era ferita a maggio: si è riunita al compagno

Il rapace aveva riportato diversi traumi nell'impatto con la vetrata di un'azienda di via Bisenzio in zona Santorezzo. Era stata presa in carico dai volontari della Vab Montemurlo e trasportata alla clinica della Lipu di Vicchio
Curata e rimessa in libertà la civetta che si era ferita a maggio: si è riunita al compagno
La fedeltà non è un valore solo tra esseri umani, anche nel regno animale i legami e le relazioni stabili sono importanti, proprio come dimostra la storia della civetta che, dopo aver affrontato un lungo periodo di degenza nella clinica per rapaci della Lipu a Vicchio, ieri sera è stata liberata dai volontari della Vab di Montemurlo e ha finalmente ritrovato il proprio compagno. Tutto ha inizio lo scorso 5 maggio quando la civetta si è ferita andando a sbattere contro la vetrata di un'azienda in via Bisenzio nella zona industriale di Santorezzo. 
Il piccolo rapace nell'urto è rimasto a terra stordito, incapace di rialzarsi in volo. I proprietari della ditta allora hanno allertato il servizio di recupero dell'avio-fauna in ambito urbano, attivato dal Comune di Montemurlo grazie alla convenzione stipulata con la Lipu. Dopo un'attenta valutazione è stato deciso di attivare i volontari della Vab Montemurlo che, come previsto dall'accordo, si occupano del trasporto dei volatili feriti al centro di recupero che si trova in Mugello. Dopo tre mesi di cure e riabilitazioni la civetta finalmente è guarita e ieri sera 8 gosto è stata liberata nello stesso punto dove tre mesi fa fu soccorsa, potendosi così riunire al proprio compagno. 
"Gli esperti del centro rapaci Lipu ci hanno spiegato che le civette sono uccelli monogami e che, dunque, è importante liberarle in prossimità del luogo del recupero, affinché possano ritrovare facilmente il proprio compagno. Può succedere talvolta che la separazione prolungata spinga alcuni esemplari a lasciarsi morire. - spiega il presidente della Vab Montemurlo, Valerio Palandri- - Dopo la liberazione pensiamo che la civetta abbia raggiunto il proprio nido che probabilmente si trova nel sottotetto di qualche capannone industriale o in una vicina casa colonica". 
Prima della liberazione, ieri pomeriggio, anche il sindaco Simone Calamai e l'assessore all'ambiente, Alberto Vignoli, hanno voluto vedere da vicino questo piccolo e bellissimo rapace: "È una bella emozione aver potuto salvare e reimmettere in natura la civetta. Grazie alla convenzione con la Lipu e il fondamentale servizio svolto dalla Vab, riusciamo a dare una risposta concreta ai cittadini che, in ambito urbano, ritrovano volatili o piccoli animali feriti. Un servizio di cui siamo fieri, che sta funzionando molto bene". 
A dimostrarlo è il bilancio del primo anno di attività (la convenzione fu firmata proprio il 12 agosto 2021). In tutto i volontari della Vab hanno soccorso 31 animali, in prevalenza uccelli, ma anche una tartaruga e due ricci. Tutti gli animali sono stati curati e reimmessi nel contesto nel quale erano stati ritrovati; solo un airone cenerino non ce l'ha fatta ed è purtroppo deceduto.
Chi dovese trovare un uccello o un piccolo animale ferito (come ad esempio un riccio) deve fare una foto all'animale e mandarla subito al numero WhatsApp del Centro rapaci Lipu di Vicchio, dedicato a questo servizio: 347 8781971. 
 
Edizioni locali collegate:  Montemurlo

Data della notizia:  09.08.2022 h 16:40

 
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