30.01.2017 h 11:35 commenti

Crollo azioni BpVi, il M5S prepara un ricorso collettivo alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo

L'operazione sarà a costo zero per i risparmiatori che hanno visto andare in fumo i propri soldi
Crollo azioni BpVi, il M5S prepara un ricorso collettivo alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo
Il Movimento 5 Stelle intende procedere ad una attività di verifica conoscitiva tra i risparmiatori, azionisti e clienti della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, finalizzata alla promozione di azioni presso le Corti di Giustizia Sovranazionali e, in particolare, innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, per la tutela del risparmio dei cittadini e della integrità e salvaguardia del futuro delle imprese, fortemente danneggiati dall'operato e dalle politiche dei predetti Istituti di Credito. Il Movimento 5 Stelle lancerà poi, grazie ai fondi derivanti dal taglio degli stipendi dei parlamentari regionali veneti, un'azione legale presso la Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell'Uomo.
"Non sarà chiesto un solo euro ad alcuno - viene spiegato in una nota - . L'incarico è stato affidato agli avvocati Sergio Calvetti di Treviso e Salvatore Patti, ordinario di diritto privato alla Università La Sapienza. Verranno poste nero su bianco, anche a livello internazionale, le omissioni di chi doveva controllare: Bankitalia e Consob in primis. E di chi doveva tutelare, ovvero lo Stato, e non l'ha fatto. Stato che è riuscito a trovare in fretta e furia ben 20 miliardi di euro (a debito, sempre dei cittadini) per salvare Monte Paschi di Siena, senza contemporaneamente ripulire il management e allontanare quei partiti che hanno creato il disastro". 
"Le infrazioni - prosegue la nota - sulla base di quanto previsto dalla "Convenzione europea dei diritti e delle libertà fondamentali" sono la violazione del divieto di schiavitù (art.4) - inteso come privazione della possibilità economica di sostentamento nell'ambito sociale - e la privazione della proprietà privata (art.1 del "Protocollo addizionale alla Convenzione"). Andremo fino in fondo, anche l'ultimo centesimo dovrà essere risarcito; i colpevoli istituti di credito stanno tentando di proporre, come ultimo schiaffo alla dignità, un'elemosina del 15% sul perduto. Questo affronto verrà spazzato via assieme a tutti quelli che in questi anni hanno voluto giocare con la vita e con i risparmi delle persone. Inviate a questo indirizzo (ricorsocedu@davidborrelli.it) il seguente modulo scaricabile a questo link ( http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/MODULOCEDU.PDF ) se volete essere tutelati". 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  30.01.2017 h 11:35

 
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