09.10.2017 h 11:24 commenti

Criminalità, a Prato tre reati ogni due ore: siamo al quinto posto in Italia. Nel 2016 netto peggioramento

I dati, pubblicati dal Sole 24 Ore, sono elaborati dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Rispetto al 2015 da noi il peggioramento più vistoso. Primo posto per gli scippi. Opposizioni all'attacco: "Il sindaco lasci la delega alla sicurezza"
Criminalità, a Prato tre reati ogni due ore: siamo al quinto posto in Italia. Nel 2016 netto peggioramento
A Prato vengono commessi più di tre reati ogni due ore. E' questo il dato allarmante che emerge dall'analisi elaborata dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza che pone la provincia di Prato al quinto posto totale in Italia per incidenza di reati in base alla popolazione. Peggio hanno fatto solo Milano, Rimini, Bologna e Torino. I dati sono pubblicati dal Sole 24 Ore e si basano sulle denunce raccolte nel corso del 2016. Rispetto all'anno precedente a Prato sono stati denunciati il 5,5 per cento di reati in più, portando il totale a oltre 15mila. Il dato più preoccupante è che tra i capoluoghi di provincia italiani, Prato è quello che ha fatto registrare il maggiore incremento rispetto al 2015. Anzi, tra le prime 20 province è l'unica a non aver migliorato la situazione.
A rendere critica la situazione è soprattutto il fenomeno degli scippi che colloca Prato al primo posto in Italia, mentre anche rapine (settimo posto) e furti (nono posto) ci collocano nella poco ambita top 10.
Firenze viene subito dopo Prato nella classifica generale dei reati, mentre Pisa è al decimo posto.
 
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Il sindaco Matteo Biffoni cerca di trovare un riscontro positivo nella lettura dei dati: “Gli scippi sono aumentati - riconosce - ma rapine e furti sono in diminuzione. Certo il dato del 15% in più non è confortante e non va sottovalutato, ma si può dare una lettura più positiva: i cittadini cinesi hanno iniziato a denunciare. Il 2016, infatti, è stato l’anno in cui è stata fatta la manifestazione della comunità cinese in cui si invitava i connazionali a denunciare. Sicuramente la percezione è di una situazione su cui bisogna continuare a lavorare, anche se le forze dell’ordine, compresa la polizia municipale, hanno intensificato i servizi di controllo”.
Qualche elemento incoraggiante arriva, invece, dai dati relativi all'anno in corso: "Dal primo gennaio al 4 ottobre di quest'anno - dice il prefetto Rosalba Scialla - i furti, e in questa definizione rientrano anche rapine e scippi, sono diminuiti del 20 per cento”.  
“Sicuramente i dati del 2016 denunciano un aumento degli scippi - aggiunge il prefetto -, notizia che va letta anche in senso positivo visto che le denunce arrivano soprattutto dalla comunità cinese. Negli altri reati, che sono saliti nella classifica, vanno anche conteggiati le denunce delle squadre interforze che hanno comunque aumentato le attività di controllo".
Immediate le reazioni del mondo politico pratese. Tra i primi a commentare i dati è Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e sicura che chiede al sindaco Biffoni di rimettere le deleghe alla sicurezza che si è tenuto per sé: " E' da tanto che lo invito a rimettere la delega alla sicurezza - dice Milone - perché questo settore ha bisogno di persone competenti che se ne occupino in prima persona. Questo aumento, purtroppo, deriva, nonostante i lusinghieri sforzi quotidiani delle Forze di Polizia che continuano in maniera imperterrita a compiere arresti, da una carenza degli organici e dalla mancanza della certezza della pena".
Critico anche il Movimento 5 Stelle, che ribadisce lo stesso invito a Biffoni a lasciare ad un altro assessore le deleghe alla sicurezza: "Più volte abbiamo ascoltato il Pd durante le discussioni in Consiglio comunale parlare di percezione di insicurezza - si legge in una nota -. Questi dati invece parlano chiaro ed esprimono il fallimento delle politiche del sindaco in tema di sicurezza, tema molto caro a Biffoni dato che ha tenuto per se' la delega. A Prato lo Stato è assente e il sindaco, dirigente nazionale del Pd, non ha le mani libere per battere i pugni sui Tavoli della sicurezza e per chiedere aiuti concreti al Governo. Chiediamo al sindaco di cedere le deleghe alla sicurezza ad uno dei suoi assessori".
Infine Scelta Civica, che invita il sindaco a dare più ascolto ai cittadini: "Dal tavolo Prato Partecipa - recita un comunicato - erano emerse delle proposte e dei suggerimenti ma, come tutti ben sanno, quelle proposte e quei suggerimenti sono stati tutti bocciati dal Consiglio comunale. Alla luce della classifica del Sole 24 Ore forse sarebbe il caso che consiglieri di maggioranza e di minoranza se le rileggessero. Magari trovano qualcosa di interessante che sono i cittadini a richiedere. Come Scelta Civica invitiamo il sindaco Matteo BIffoni e l'intero consiglio a prestare più attenzione alle problematiche legate alla sicurezza e a non scartare a priori le proposte solo perché arrivano dai cittadini". 
Manuel Vescovi e Patrizia Ovattoni, rispettivamente capogruppo in Consiglio regionale e segretario provinciale della Lega Nord, invitano a non far finta di niente: "I dati elaborati dal Sole 24 Ore - dicono - devono essere analizzati nella loro completezza e drammaticità, cercando, almeno stavolta, di intervenire celermente per frenare questi atti malavitosi che, giustamente, allarmano la cittadinanza”.
La consigliera indipendente Marilena Garnier aggiunge: "Non basta più qualche inaugurazione qua e là - dice - e neppure qualche sorriso di circostanza a giustificare quello che ormai tutti sappiamo, ossia che la percezione di insicurezza dei cittadini è l'ennesima favoletta Pd che ci hanno propinato. Il degrado è sotto gli occhi di tutti, la microcriminalità la fa da padrona e l'illegalità è diffusa”.
 

Data della notizia:  09.10.2017 h 11:24

 
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