12.04.2015 h 21:24 commenti

Credito, la Banca di Prato chiama a raccolta i delusi della Bpv: "Importanti trattative in corso, però tutte con non pratesi"

Il costituendo istituto creditizio era dato per spacciato per mancanza di appoggi "istituzionali" cittadini a cui ora, dopo la doccia fredda del deprezzamento delle azioni Bpv, tende la mano. Intanto capitali potrebbero arrivare da fuori città
Credito, la Banca di Prato chiama a raccolta i delusi della Bpv: "Importanti trattative in corso, però tutte con non pratesi"
Da una parte la Popolare di Vicenza finita sulla graticola per il deprezzamento delle azioni del 23%, dall'altra il comitato promotore della Banca Popolare di Prato che nonostante la mancanza di appoggio degli investitori "istituzionali" sta proseguendo la sua corsa per raccogliere entro il 20 maggio i dieci milioni di euro necessari per costituire il capitale sociale.
C'è fermento nel mondo creditizio pratese, stretto tra luci e ombre. La scelta della banca di Gianni Zonin, legata alla riforma delle popolari del governo Renzi e approvata dall'assemblea dei soci di sabato scorso, di abbassare il valore delle azioni da 62,5 euro a 48 euro, a Prato ha alzato un polverone di polemiche e malumori che hanno riaperto la ferita del 2010 quando la Popolare di Vicenza ha incorporato CariPrato e con essa tutto il suo patrimonio artistico raccolto nella Galleria degli Alberti.
Il taglio del valore delle azioni per Fondazione Cassa di Risparmio di Prato significa bruciare 4,5 milioni di euro. Non meno dolorosa è la conseguenza sui migliaia di azionisti, piccoli e meno piccoli, che avevano sottoscritto azioni, non solo per ottenere mutui.
Un quadro piuttosto complesso che segna una sorta di rivincita per il Comitato promotore della Banca popolare di Prato. Un progetto ambizioso che ha suscitato l'interesse dei privati cittadini ma non quello di partner importanti come le associazioni delle categorie economiche, artigiani e industriali, che lo hanno quasi snobbato dandolo subito per spacciato e preferendogli altri progetti creditizi tra cui la Bpv. Ma le previsioni di disfatta al momento sembrano affatto giuste.
Sono stati raccolti oltre sei milioni di euro. Ne mancano all'appello quasi quattro, ma il presidente del Comitato Francesco Garbin Guarducci è fiducioso: "Il progetto è in piedi e sono in corso delle trattative importanti. Inutile dire che si tratta di investitori non pratesi. È troppo semplice adesso asserire che a Prato serva una banca del territorio, quando da un anno quest’opportunità c’è, la Popolare di Prato, ma i massimi esponenti del territorio non sembrano intenzionati a coglierla. Questi sono i rappresentanti della nostra città: evidentemente ce li meritiamo”. Istituzioni, enti e associazioni pratesi che ora si leccano le ferite di fronte al deprezzamento delle azioni Bpv non fanno sorridere Gardin Guarducci: "La storia ci sta dando ragione – afferma – ma questo non mi soddisfa affatto perchè la gente dimentica in fretta e non è che una magra consolazione. Piuttosto penso che chi ha perso i soldi o è rimasto scandalizzato dalle parole "Prato non si deve lamentare" pronunciate da Gianni Zonin, fa ancora in tempo ad aderire al nostro progetto per dargli un'iniezione di benzina che ci permetta di non buttare via un'occasione simile.  “Con tutti i soldi perduti dai risparmiatori pratesi, si sarebbero potute costituire almeno due banche realmente del territorio".
Un appello lanciato ai pilastri della città nonostante lo scetticismo: "Dopo quanto deciso dalla Bpv mi aspettavo qualche telefonata importante – prosegue Guarducci – invece niente. Ho ricevuto varie email da parte di cittadini, ma nessun contatto da coloro che possono fare la differenza. A loro dico: "c'è ancora tempo, mettiamoci a sedere e parliamone".  
E.B.
 
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Data della notizia:  12.04.2015 h 21:24

 
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