08.08.2016 h 17:14 commenti

Creaf verso il concordato preventivo. Presentata la richiesta in tribunale

La decisione è stata presa venerdì durante l'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio. I soci, i Comuni del pratese e la Provincia, hanno rifiutato la richiesta di versare ulteriori contributi alla società nata nel 2005 ma mai decollata. Da qui la decisione di bussare alla porta del Tribunale
Creaf verso il concordato preventivo. Presentata la richiesta in tribunale
La travagliata storia del Creaf è arrivata all'epilogo. La società partecipata da tutti i comuni del pratese e dalla Provincia, da molti definita una scatola vuota e su cui è aperta un'inchiesta della Procura di Prato per malversazione, ha fatto richiesta di concordato preventivo al Tribunale di Prato.
La difficile decisione è stata presa venerdì 5 agosto durante l'assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio 2015. 
Il Centro Ricerche e Alta Formazione Srl è stato costituito nel 2005 ma la sua attività non è mai iniziata nonostante l'utilizzo di oltre 20 milioni di euro di soldi pubblici. Più volte, anche con l'aiuto della Regione, si è tentato di dare un contenuto al costoso contenitore ma senza successo.
Secondo quanto riferito dall'amministratore unico della società Laura Calciolari  - a seguito di esplicita richiesta dei soci -  non è in condizioni di garantire la continuità aziendale dichiarando lo stato di crisi, anche se al contempo dispone di un consistente attivo patrimoniale immobiliare. Alla richiesta da parte dell'amministratrice di immissione di ulteriori contributi da parte dei soci per garantire il proseguo dell'attività, questi hanno constatato l’impossibilità nel rispetto della normativa di poter impegnare ulteriori risorse pubbliche senza puntuali e inderogabili garanzie di repentina apertura della struttura e un piano economico finanziario, come del resto precisato nelle ultime note anche da parte dei revisori dei conti della Provincia di Prato, socio di maggioranza, garanzie che non appaiono essere nelle possibilità del Centro.
Pertanto la società ha chiesto al Tribunale di Prato di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo. Spetterà adesso al Tribunale valutare la possibilità di procedere con il concordato.
Lo stesso vicesindaco Faggi, all'indomani della notizia dell'indagine della procura, aveva dichiarato che l'estate sarebbe stato il limite temporale massimo per decidere sul futuro del Creaf: rilancio o chiusura (LEGGI).
 
 
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Data della notizia:  08.08.2016 h 17:14

 
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