28.06.2017 h 09:33 commenti

Creaf, la Regione: "Pronti ad acquisire l'immobile". M5S: "Pensi a rivalersi sui responsabili del disastro"

La vicenda del Centro di ricerca e alta formazione è approdata in Consiglio regionale. L'assessore alle Attività produttive ha spiegato i motivi per i quali l'ente è intenzionato a trasformare una parte del proprio credito in proprietà immobiliare. Dure le critiche dei 5 Stelle: "Con noi tutto questo non sarebbe mai successo"
Creaf, la Regione: "Pronti ad acquisire l'immobile". M5S: "Pensi a rivalersi sui responsabili del disastro"
Apertura del Creaf, avanti tutta. La Regione punta a questo obiettivo e i motivi li ha spiegati l'assessore alle Attività produttive Stefano Ciuoffo rispondendo all'interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della commissione Affari istituzionali e Bilancio Gabriele Bianchi. Il ragionamento è semplice: trasformare una parte del credito che la Regione vanta ma che difficilmente potrà recuperare dalla procedura di fallimento – circa 10 milioni e mezzo – in proprietà immobiliare. Per dare gambe all'intento è però necessario stanziare soldi: 3 milioni più o meno. Una proposta a cui i 5 Stelle hanno risposto con una sfilza di critiche, su tutte che “i conti non tornano” e che “manca ogni accenno di rivalsa sui responsabili del disastro”.
Un “disastro” da 22 milioni di finanziamenti pubblici, tutti quelli incamerati a partire dal 2003 dal Centro di ricerca e alta formazione che però non è mai entrato in attività. Nei giorni scorsi il giudice fallimentare del tribunale di Prato ha quantificato in 17 milioni e mezzo i debiti della società (socio di maggioranza la Provincia di Prato) che può contare solo sull'immobile valutato circa un quarto. “L'ipotesi di entrare in possesso dell'immobile – ha detto l'assessore Ciuoffo che conosce bene la vicenda del Creaf in quanto assessore all'Urbanistica della Giunta Romagnoli tra il 2004 e il 2009 – è il solo modo per tutelare il credito della Regione rispetto ad una ipotetica alienazione. I proventi possibili da un riparto di una eventuale messa all'asta dell0immobile vedrebbero un ristoro marginale e soprattutto la dispersione effettiva di una struttura che doveva essere destinata ad una specifica funzionalità. La proposta di acquisto assorbe parzialmente il credito vantato, la disponibilità dell'immobile ridetermina le condizioni per perseguire le finalità individuate a suo tempo”.
Non ci sta il Movimento 5 Stelle: “Secondo Ciuoffo e il resto della Giunta Pd-Rossi, il modo migliore per riprendersi i 10 milioni buttati dalla Regione non pozzo senza fondo del Creaf è spendercene altri tre per continuare a sognare di realizzare un progetto finora mai partito e per il quale si sono spesi soldi anche europei”. Il consigliere Gabriele Bianchi sottolinea anche che “la Regione riscatta l'immobile per una cifra che è del 30 per cento superiore alla base d'asta prevista”. Le posizioni erano e restano distanti. “Si tratta di perseguire nell'errore? No, si tratta di riprendere il percorso – ha aggiunto l'assessore – sanare errori che sicuramente sono stati fatti. In questa fase, la responsabilità della Giunta è tutelare le risorse pubbliche. E poi, in cosa consisterebbe l'errore? Nell'aver pensato di creare un luogo unico di produzione di competenze, saperi, formazione per il distretto tessile? Il vero scandalo sarebbe buttare al vento oggi i soldi pubblici già spesi”. La Regione chiama in causa i privati: “Dobbiamo dare oggi certezze ai tanti soggetti che in passato hanno creduto in questo progetto e che con motivato scetticismo affrontano oggi questo tema”.
Duro l'attacco dei 5 Stelle sulle responsabilità del fallimento: “Non una parola sull'eventuale rivalsa sui responsabili di questo disastro amministrativo, non una parola sul mancato controllo. Se fossimo stati noi al Governo non si sarebbe mai potuto verificare qualcosa di simile: alla prima avvisaglia di un progetto non realizzabile, avremmo immediatamente agito a tutela dei cittadini chiedendo la restituzione del finanziamento”.   
 
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Data della notizia:  28.06.2017 h 09:33

 
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