28.11.2017 h 17:15 commenti

Creaf, indagato anche l'ex presidente della Provincia Lamberto Gestri

Si allunga l'elenco dei nomi iscritti sul registro delle notizie di reato dalla procura nell'ambito dell'inchiesta sul Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese, costato 22 milioni di soldi pubblici ma mai entrato in attività. Gestri è stato l'ultimo presidente della Provincia, ente socio di maggioranza del Creaf
Creaf, indagato anche l'ex presidente della Provincia Lamberto Gestri
C'è un quarto indagato nell'inchiesta sul Creaf, il Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese mai entrato in attività nonostante 22 milioni di soldi pubblici spesi in undici anni, dichiarato fallito dal tribunale di Prato lo scorso febbraio. Il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli ha iscritto sul registro delle notizie di reato Lamberto Gestri, ultimo presidente della Provincia di Prato, ente che con l'80 per cento è socio di maggioranza del Creaf. Il nome di Gestri (Pd) va ad aggiungersi a quelli dei tre amministratori della società: in ordine di tempo, Daniele Panerati che all'epoca dell'incarico era anche vicepresidente della Provincia, Luca Rinfreschi dimissionario nel 2014 (entrambi sono difesi dall'avvocato Alberto Rocca), e Laura Calciolari. La procura ipotizza il reato di concorso in bancarotta societaria. L'inchiesta penale segue un percorso parallelo alla procedura di fallimento affidata al curatore Leonardo Castoldi che in queste settimane starebbe valutando l'offerta della Regione Toscana che ha messo sul piatto tre milioni di euro per acquisire il Creaf. L'ente, che vanta un credito di dieci milioni e mezzo che difficilmente potrà recuperare dal fallimento, ha già stanziato i soldi che consentirebbero di rimettere in piedi l'operazione.
L'inchiesta della procura intanto si avvia al traguardo. In questi mesi la guardia di finanza e il consulente nominato dal sostituto Boscagli hanno messo in fila una quantità infinita di documenti, atti, verbali, contratti, notule, giustificativi di spesa, delibere allo scopo di capire dove e come sono stati spesi i 22 milioni di finanziamenti pubblici. Solo l'immobile, acquistato da un privato nel 2005, costò sopra otto milioni, tre e mezzo in più di quanto lo stesso privato lo aveva pagato all'asta circa un anno prima.




 
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Data della notizia:  28.11.2017 h 17:15

 
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