09.02.2017 h 17:17 commenti

Creaf, altri due indagati. Nei guai gli ex amministratori

Oltre a Calciolari, sono indagati per bancarotta societaria gli ex presidenti Luca Rinfreschi e Daniele Panerati. Perquisizioni in Provincia, dove è stato sequestrato un documento, e alla Viscotex, l'azienda che ha venduto l'immobile al Creaf. Guardia di finanza anche a casa degli indagati
Creaf, altri due indagati. Nei guai gli ex amministratori
Si allarga l'inchiesta sul Creaf, il Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese che, pur costato 22 milioni di soldi pubblici, non è mai entrato in attività. Sul registro degli indagati sono stati iscritti altri due nomi: quelli degli ex presidenti Daniele Panerati e Luca Rinfreschi. Per loro l'accusa è bancarotta societaria. La stessa accusa è stata estesa, inglobando la prima contestazione di falso in bilancio, all'attuale amministratore Laura Calciolari. Il colpo di acceleratore sulle indagini è arrivato oggi, giovedì 9 febbraio, con le perquisizioni della guardia di finanza nella sede legale del Creaf in via Ricasoli, nella sede della Viscotex, azienda da cui la società ha acquistato l'immobile di via Galcianese, e nelle abitazioni dei due nuovi indagati. I finanzieri hanno sequestrato una serie di scritture contabili sia al Creaf che alla Viscotex: si tratta di documenti relativi alla compravendita, ai termini di pagamento dello stabile e ai flussi finanziari. Nella sede del Creaf è stata prelevata la convocazione dell'assemblea dei soci (Provincia di Prato e Comuni) in programma lunedì prossimo con all'ordine del giorno l'azione di responsabilità a carico delle gestioni che si sono succedute nel tempo. Dimostrazione, questa, di una presa di posizione netta, di una discussione da intavolare ufficialmente sull'opportunità di rivalersi per il presunto danno. Da mesi la procura sta lavorando senza sosta sulla questione Creaf: obiettivo è definire, euro per euro, il percorso fatto dai 22 milioni di finanziamenti pubblici erogati dal 2005, anno che segna l'inizio dell'avventura che si sarebbe dovuta concludere con la realizzazione di un Centro di ricerca e alta formazione capace di restituire appeal al distretto tessile, ammodernarlo e renderlo competitivo. Per l'81 per cento della Provincia e per la restante parte dei Comuni dell'area con una prevalenza di Prato, il Creaf non è mai decollato nonostante gli sforzi di inventarsi una qualche missione, anche non strettamente tessile, per dare un senso alla costosa operazione partita dagli otto milioni e mezzo sborsati nel 2005 alla Viscotex per acquistare l'immobile che la stessa Viscotex un anno e mezzo prima, all'asta, aveva comprato a circa 5. Secondo quanto trapela della procura, l'operazione di compravendita rappresenterebbe uno snodo fondamentale nella vicenda insieme a tutta la spesa sostenuta per la ristrutturazione. L'immobile è l'unico bene del Creaf che questo, e solo questo, ha messo sul piatto della richiesta di concordato avanzata al tribunale: valore otto milioni secondo la società, sei secondo le stime ordinate dalla procura che ipotizza la bancarotta. Con i nuovi indagati, l'inchiesta copre l'intera gestione della società dall'inizio ad oggi: Daniele Panerati è stato il primo presidente, incarico ricoperto contemporaneamente a quello di vicepresidente della Provincia, poi è subentrato Luca Rinfreschi, dimissionario nel 2014 quando è arrivata Laura Calciolari. In passato Panerati è stato segretario del Pds e presidente di Consiag oltre ad aver ricoperto altri ruoli nel mondo delle cooperative, mentre Rinfreschi, imprenditore nel settore pellicceria, ha alle spalle la presidenza della Cna di Prato e quella nazionale di Federmoda.  
nadia tarantino
 

Data della notizia:  09.02.2017 h 17:17

 
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