05.02.2018 h 11:55 commenti

Crac Popolare di Vicenza, maxisequestro da 106 milioni di euro su un conto intestato alla banca in liquidazione

L'intervento è stato portato a termine dai finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Vicenza, su incarico della Procura
Crac Popolare di Vicenza, maxisequestro da 106 milioni di euro su un conto intestato alla banca in liquidazione
Centosei milioni sequestrati dalla guardia di finanza alla Banca popolare di Vicenza da mesi in liquidazione coatta amministrativa. I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Vicenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento del tribunale vicentino che, su richiesta della procura, ha dato il via libera al sequestro preventivo del profitto illecito nell'ambito dell'inchiesta, attualmente in fase di udienza preliminare, che annovera tra gli indagati anche l'ex presidente Gianni Zonin e l'ex direttore generale Samuele Sorato. In particolare, si fa riferimento al profitto che sarebbe scaturito dall'ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza della Consob in occasione dell'aumento di capitale fatto dall'istituto di credito nel 2014. I 106 milioni sequestrati, depositati su un contro corrente acceso presso una banca di Milano e intestato a Banca popolare di Vicenza spa in liquidazione coatta amministrativa, sono il frutto della liquidazione di beni rimasti nella disponibilità della banca. Un tesoretto che va ad aggiungersi al milione 730mila euro sottoposto a sequestro conservativo nelle settimane scorse a carico di Zonin e Sorato e di altri tre ex vertici della BpVi. A ciascuno dei cinque la procura ha sequestrato 346mila euro in seguito all'accertamento da parte della guardia di finanza di “azioni di trasferimento e dismissione di disponibilità patrimoniali”. Insomma, gli investigatori, così facendo, hanno voluto mettere al riparo le garanzie necessarie al pagamento delle pene pecuniarie, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta in relazione all'inchiesta penale in corso. Secondo i calcoli, la somma sequestrata basterà a coprire le spese processuali e a risarcire, seppur in piccola parte, i risparmiatori danneggiati. Migliaia di soci, centinaia a Prato, rimasti a bocca asciutta dopo il crac della Popolare di Vicenza e del deprezzamento delle azioni che sono passate dal valore di 62 euro e 50 centesimi a praticamente zero. Tanti quelli che hanno accettato il risarcimento di 9 euro per azione in cambio della rinuncia a qualsiasi azione legale, ma tanti anche quelli che hanno scelto la battaglia giudiziaria nella speranza di rivedere i soldi investiti. 
nt
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  05.02.2018 h 11:55

 
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